Cerca: Accountability, accesso al pubblico impiego

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La mobilità non piace ai dipendenti pubblici. La ricerca FPA alle soglie della Riforma

La mobilità volontaria dei dipendenti pubblici italiani è praticamente inesistente: il 99,4% dei dipendenti pubblici non ha mai cambiato "posto di lavoro". Solo sei lavoratori su mille si sono spostati da una amministrazione a un’altra dello stesso comparto, mentre sono addirittura solo otto su diecimila gli impiegati che hanno cambiato comparto. Non a caso, dunque, nella Riforma Renzi/Madia la norma che ha fatto più discutere è quella sulla mobilità. FORUM PA rende disponibile la Ricerca "Pubblico impiego: una rivoluzione necessaria", gratuitamente scaricabile in versione integrale.

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Vinca il Migliore: un unico format di qualità per i concorsi pubblici

E' stato presentato al FORUM PA 2010 dal Dipartimento per la Funzione Pubblica, Formezitalia e si tratta di un progetto pensato per rendere più trasparenti i concorsi pubblici.

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Comuni e Conti chiari: l'analisi di Civicum

Transparant

Foto di Luc De Leeuw

Presentando l’Analisi dei bilanci di 23 Comuni italiani rappresentativi per area geografica e dimensioni, in una lettura per politiche e in un’ottica di benchmarking, Civicum si fa portavoce di una nuova prospettiva: aiutare i cittadini a comprendere e valutare le scelte della propria amministrazione. Muoviamo verso l’amministrazione 2.0, eppure alcuni Comuni rispondono: “grazie, ma la trasparenza non ci interessa”, mentre l'auto-amministrazione si attesta al primo posto nelle voci di spesa corrente, con valore medio del 27%. Grandi assenti dai bilanci comunali, i derivati.

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La promozione culturale vista da un artista

L’intervento di Gino Marotta è volto ad esprimere un sentimento di grande ammirazione, nei confronti del Ministero degli Affari Esteri, per l’iniziativa portata avanti mediante il sistema di circuitazione delle mostre e che sta consentendo di esportare l’arte italiana contemporanea nel mondo, ad esempio con la Collezione Farnesina, a dispetto di una disattenzione che la classe politica in passato ha rivolto nei confronti dell’arte moderna e dell’assenza quasi totale che continua ad esistere nei musei comunali italiani.

Il Portale della Guardia Costiera

Il Comando Generale della Capitaneria di Porto, spiega Cristiano Aliperta, ha intrapreso il proprio percorso per comunicare con il cittadino già nel 1998, privilegiando i cd. new media e in particolare il web. Le 300 sedi della Guardia Costiera dislocate sul territorio nazionale sono infatti facilmente raggiungibili solo durante la stagione estiva, ed era quindi necessario trovare uno strumento che consentisse di comunicare con il pubblico anche in inverno. Il portale della Guardia Costiera è estremamente accessibile e consente raggiungere con un link i siti di tutte le capitanerie.Leggi tutto

Introduzione al convegno “Politiche giovanili e sport: parole chiave accesso e partecipazione”

Roberto Giovanni Marino introduce il convegno “Politiche giovanili e sport: parole chiave accesso e partecipazione” che vuole essere un momento di riflessione sul tema delle politiche giovanili proprio perché per la prima volta è presente nel settore un’istituzione a livello centrale. Questa si presenta come un'occasione per avere un primo sommario bilancio dell’attività del Ministero per le Politiche Giovanili dopo la sua creazione.

La riconquista del senso sociale delle istituzione per una migliore tutela del territorio

Il museo, sostiene la Dott.ssa Reggiani, è, per definizione, un luogo d’incontro dove le istituzioni devono svolgere un ruolo sociale e non un luogo dove l’archeologia viene, invece, sacralizzata e mummificata. Risulta pertanto necessario aprire maggiormente i musei al pubblico, per aumentare il senso di orgoglio rispetto al passato, che porterebbe ad un senso di tutela più diffuso, e non concentrato nelle istituzioni. La sfida del MiBAC si deve giocare, dunque, sulla comunicazione: conoscere per tutelare, conoscere per comunicare.

Democrazia e politica: un utilizzo intelligente della tecnologia ai fini di valore, produttività e servizi

La rete riveste oggi una opportunità di accesso ai servizi nonché di partecipazione alla vita pubblica e politica tale che l’utilizzo della banda larga viene visto dai cittadini come un diritto necessario a non rimanere esclusi. Attribuendo alla rete un ruolo di strumento o di canale tra politica e cittadini risulta chiaro che quella dell’inclusione divenga una questione democratica.

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e-democracy al servizio del piano strategico metropolitano di Bari

Le politiche per incentivare il processo di riorganizzazione e innovazione della PA si stanno sviluppando con l’obiettivo di promuovere una società dell’informazione inclusiva. I progetti in atto per attivare la partecipazione dei cittadini contrastando il digital divide sono improntati al decentramento dei servizi, alla trasparenza delle PA e al libero accesso alle informazioni.Leggi tutto

Gli strumenti per l’esercizio della cittadinanza

L’informazione, i dati e la conoscenza costituiscono la materia prima della partecipazione. Su quest’assunto si incardinano i problemi dell’accesso, della disponibilità delle informazioni e della trasparenza per mezzo dei quali si rende possibile al cittadino partecipare e comprendere le scelte operate nel settore pubblico, esercitando così la cittadinanza. La società della conoscenza consente infatti approfondimento ed esercizio della cittadinanza e la conoscenza libera è il più importante diritto del ventunesimo secolo.