Cerca: Accountability, beni comuni

8 risultati

Risultati

Etica (pubblica) per un figlio*

Se il mio figlio piccolo (sedici anni tra pochi giorni) mi desse retta, questa sera, spinto dalle notizie di stampa e dalla visita al sito dei Comuni italiani, gli parlerei di etica pubblica. Comincerei a parlargli delle tasse e gli direi quanto è strano sentire dire oggi, come cosa nuovissima, verità ovvie: ad esempio che chi non paga le tasse deruba il contribuente onesto.  Gli direi anche che se in queste settimane è bastato fare qualche controllo “bandiera”, magari un po’ in forma di spettacolo, nei luoghi dei ricchi per dare a tutto il Paese l’impressione che l’aria che tira è cambiata e non c’è più trippa per i gatti furbi, allora probabilmente abbiamo sprecato tanto tempo e forse potevamo evitare di avere un debito pubblico al 120% del PIL che fa di lui, senza che lo sappia e senza il suo permesso, uno dei cittadini europei più appesantito. Poi commenterei con lui la notizia di oggi: che i sindaci hanno deciso che l’evasione fiscale è una cosa che tocca per prima cosa le autonomie locali e che se la lotta non parte da loro allora è destinata all’insuccesso.

Leggi tutto

Community organizer superstar. Alle origini dell’auto-organizzazione di comunità

Il community organizing è legato alla Chicago industriale degli anni ’30 e al nome del sociologo Saul Alinsky che ne ha fatto un vero e proprio metodo di lotta per le comunità spossessate del diritto al selfrule, quintessenza della democrazia americana. Da allora il community organizing ne ha fatta di strada, arruolando negli anni ‘80 un giovane Barack Obama e arrivando, con le modifiche del caso, nell’Europa odierna della Big Society. Ne parliamo con Mattia Diletti, Ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università La Sapienza di Roma.

Leggi tutto

Piccolo mantra dei beni comuni: una proposta operativa

L’intervento di Gregorio Arena al convegno “La tragedia dei beni comuni”, questa mattina a Forum PA, riporta l’attenzione su un tema fondamentale per la nostra vita sociale e politica al punto da determinare la qualità della nostra vita individuale. Una definizione reale dei beni comuni, la segnalazione della tragedia italiana, la proposta di una Tavolo nazionale di coordinamento per prendersene cura. Lo strumento è la sussidiarietà, declinata verticalmente anche nella sua dimensione orizzontale, sotto l’ombrello dell’articolo 118 della Costituzione. Riportiamo liberamente i passaggi fondamentali della riflessione e della proposta concreta di Arena: un Piano di coordinamento e promozione delle iniziative di cittadini attivi sul territorio, perché come lui stesso dice, siamo utopici, ma utopici operativi.

Leggi tutto

Cittadinanza attiva e partecipazione: la Legge regionale della Toscana

Il percorso della Legge regionale della Toscana, approvata nel dicembre 2007 e promulgata nel gennaio 2008 dopo due anni di lavoro, durante i quali si è cercato di far partecipare più cittadini possibile alla redazione del testo. È stata inoltre introdotta una norma per cui la legge decade dopo cinque anni se non rinnovata esplicitamente al quarto anno dal Consiglio regionale.Leggi tutto

Le condizioni culturali e istituzionali per una maggiore considerazione dei beni comuni

Partendo da esempi quali la gestione politica e mediatica della questione sicurezza, le modalità di contrattazione sindacale e le richieste del settore imprenditoriale Mauro Bonaretti analizza come spesso l’attenzione ai processi sia concentrata più sulla fruizione individuale del singolo che su una consapevolezza del valore dei beni comuni.

Leggi tutto

Peripezie dei beni comuni

Propongo alcuni chiarimenti sul ruolo dei beni comuni nei processi sociali con particolare riguardo all'evoluzione recente: processi globali; ruolo dei territori; mercificazione; individualizzazione di massa; motivi antipolitici... Individuo alcune ragioni dell'attacco e dell'oblio dei beni comuni nei processi sociali oggi dominanti. Cerco infine di precisare il ruolo delle istituzioni e delle politiche pubbliche nella rigenerazione dei beni comuni nel contesto delle forme della sussidiarietà. 1. l'oblio sociale dei beni comuni 2. come praticare l'anamnesiLeggi tutto

Attivare le energie e distribuire le responsabilità per una politica territoriale comune

La percezione pubblica dei beni comuni – sostiene Minervini – oscilla tra la comprensione del loro indispensabile valore come fattore di sviluppo e la convinzione che essi costituiscano fondamentalmente un vincolo rispetto all’autonomia del soggetto e delle energie economiche del territorio. Nell’ottica della loro manutenzione allora il compito della PA è quello di investire in attivazione e in relazioni, laddove attivazione significa capacità di suscitare energie sociali e di distribuire responsabilità rispetto alle sfide globali.

La "tragedia dei beni comuni"

Cosa sono i beni comuni e in cosa consiste la “tragedia dei beni comuni”? Si tratta di beni materiali (il territorio, l’ambiente, le infrastrutture, i servizi di pubblica utilità), ma anche immateriali (la sicurezza, la legalità, la fiducia nei rapporti sociali) il cui stato di salute influisce sulla qualità della vita di ciascuno di noi. In Italia siamo relativamente “ricchi” quanto a beni privati, ma poverissimi, soprattutto nel confronto con gli altri paesi europei, per quanto riguarda i beni pubblici.Leggi tutto