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POGAS e Google: una partnership per la comunicazione web

Un Ministero, quello delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive, dedicato ai giovani, non poteva che partire da una lettura in chiave moderna degli strumenti di comunicazione. Il ministro Melandri racconta l’esperienza che il suo dicastero ha vissuto insieme a Google durante la costruzione del sito ufficiale del POGAS.

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L’esperienza del Ministero delle politiche giovanili e delle attività sportive nella piattaforma Google

Internet, spiega Paola Bassi, rappresenta una svolta copernicana nelle modalità di relazionarsi tra individui e nelle modalità di comunicazione. L’incontro del Ministero delle politiche giovanili e delle attività sportive con Google, ha permesso di raggiungere il suo target, giovane per natura, con il meccanismo delle parole chiave, non solo con lo scopo di farsi trovare, ma soprattutto per un ritorno del cittadino sul sito, attraverso il meccanismo dell’interesse.

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Quali sono gli strumenti attraverso cui la cittadinanza attiva concretizza il proprio ruolo di risorsa per il Paese?

Valeria Spagnuolo sottolinea come la cittadinanza attiva rappresenti un valore aggiunto per la pubblica amministrazione e per tutta la società civile poiché la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica rappresenta uno strumento di confronto e di stimolo continuo. Spagnuolo introduce la tavola rotonda con degli spunti: quali sono le modalità operative che possono rendere concreto il valore della cittadinanza attiva? Come si aiutano i giovani a far crescere il loro livello di partecipazione?

I Pocket Salute: l'educazione alla salute passa attraverso la tecnologia

Massimo Melloni presenta il progetto Pocket Salute realizzato dalla ULSS di Asolo. Pocket Salute vuole essere uno strumento, soprattutto per i giovani, che consente di trasmettere interessanti contenuti sull’educazione alla salute utilizzando device tecnologici in uso come per es. telefoni cellulari, Ipod, palmari ecc…. L’iniziativa ha coinvolto dirigenti scolastici, gli stessi studenti e gli operatori sanitari, i quali hanno formato un focus group per verificare il gradimento del prodotto offerto.Leggi tutto

L'esperienza dell'Istituto "Alfieri - Lante della Rovere"

Carla Alfano racconta l’esperienza dell’Istituto sottolineando quanto il questionario proposto sia stato accolto positivamente, anche rispetto ad altre indagini svolte da altri enti. Dalla ricerca emerge che la percezione dei bambini sui Carabinieri, rispetto al passato, è deicisamente positiva.

"Sono piccolo ma penso in grande". L'esperienza della Children Satisfaction

Mariano Bardi presenta il progetto “Sono piccolo ma penso in grande” realizzato in collaborazione con il Comune di Roma e 6 scuole di Roma. L’iniziativa rientra nella “Customer satisfaction”, rinominata “Children satisfaction” per il target a cui si rivolge, e ha l’obiettivo di testare il livello di soddisfazione degli adolescenti in materia di sicurezza e di orientare così l’Arma, il Comune e le Scuole, affinché possano individuare possibili linee d’intervento nell’ambito delle proprie competenze.

Il progetto "Sono piccolo ma penso grande" dal punto di vista sociologico

Anna Maria Coramusi encomia il lavoro svolto dal Corpo dei Carabinieri e dal Comune di Roma sottolineando la bravura e l’accuratezza, da esperti sociologi, nello scegliere le scuole, il territorio e il campione a cui somministrare il questionario. Indagini di questo genere permettono di conoscere la percezione dei bambini verso le problematiche loro rivolte realmente; il questionario, somministrato in forma anonima, dà la possibilità all’individuo di rispondere liberamente senza limitazioni o costrizioni.

Comune di Roma e Carabinieri: insieme per la sicurezza dei bambini

Mariolina Iaria sottolinea l’importanza del progetto “Sono piccolo ma penso in grande” e della collaborazione con il Corpo dei Carabinieri. Il Comune di Roma si è occupato dell’individuazione delle 6 scuole, ubicate in varie zone di Roma, con l’obiettivo di rappresentare la realtà diversificata della città di Roma. Per il Comune era importante verificare il concetto di sicurezza dei bambini e il bisogno di sicurezza degli stessi.