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Strategie open: a Palermo i dati aperti sono un piacere, non un dovere

Dimentichiamo gli obblighi e le sanzioni. Se vogliamo fare open data ci dobbiamo divertire. Con questo approccio il team open data del Comune di Palermo lavora per far entrare la cultura del dato aperto in tutti gli uffici comunali. E per farlo punta su condivisione di conoscenze e adozione di tecnologie amiche, che facilitino il lavoro di chi deve liberare i dati e offrano un plus di aggiornamento in tempo reale a chi li vuole riutilizzare.

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Per una seconda fase degli Open Data in Italia*

L’Open Data Day, celebrato a livello internazionale, è sicuramente l’occasione per una riflessione su quella che è stata in questi anni la via italiana agli Open Data e su quali siano le sfide da affrontare. Quella che possiamo chiamare, infatti, la prima fase degli Open Data è da considerare conclusa anche da noi. Una volta, parlando di questo processo, Tim Berners Lee scriveva che il percorso di liberazione degli Open Data deve partire dall’alto, dal livello intermedio e dal basso. Ed è quello che è successo negli ultimi tre anni anche in Italia.

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On line Guida per lo scambio dati con catalogo DATI.GOV: opportunità per le PA e la comunità openGov

Per le pubbliche amministrazioni dialogare con il portale dati.gov.it da oggi è più facile. Il Dipartimento della Funzione Pubblica rilascia una Guida sintetica per lo scambio dati con l’intento di supportare le PA nella creazione di cataloghi open data interoperabili. Un documento work in progress, pubblicato sul portale nazionale in formato aperto per accogliere i contributi della comunità open government.

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Un'amministrazione nuova e migliore: con GitHub la fanno i cittadini

Se le amministrazioni vogliono parlare alle comunità di innovatori e coinvolgerle in progetti di rinnovo della macchina pubblica o della città devono imparare ad usare i loro strumenti. E’ così che alcune amministrazioni (prima in USA, poi in tutto il mondo) hanno iniziato ad usare GitHub, il più grande strumento di scrittura collaborativa di software, per “creare” progetti insieme a cittadini e imprese. È nato così Governemnt.GitHub che ora è anche una banca dati di best practice davvero interessante.

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Presentato il nuovo sito Open Data del Comune di Firenze

Firenze diventa una ‘wiki-città’ e vuole rivoluzionare il rapporto tra pubblica amministrazione, internet e cittadini: da oggi sono on line 180 set di dati che riguardano tutta la vita cittadina, dai parcheggi alle statistiche sul lavoro, dai giardini ai musei, dagli scavi archeologici ai fontanelli. Il sindaco Matteo Renzi ha firmato un protocollo di collaborazione con Wikitalia, l’associazione presieduta da Riccardo Luna per avvicinare la politica ai cittadini attraverso la rete.

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Open data: nella "pagella" dell’Italia, insufficienza in geografia

I dati geografici sono tra i più scaricati dai siti open data degli enti pubblici italiani, come si vede dalle statistiche on line: sul sito della Regione Emilia-Romagna sono al primo posto per numero di download, mentre su quello del Piemonte sono secondi solo ai dati relativi a Scuola e Formazione. Ma nonostante queste cifre, che dimostrano un grande interesse, sono ancora poche le amministrazioni che li mettono a disposizione di altri enti, cittadini e imprese. A spiegarci perché i dati geografici sono un vero e proprio patrimonio comune e perché è necessario “liberarli” è Giovanni Biallo, presidente dell’Associazione OpenGeoData Italia e direttore del media-web www.geoforus.it.

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Anche la Camera dei Deputati sposa l'open data: dati.camera.it

E' on line il portale dati.camera.it, progetto nato per rendere pienamente fruibile il patrimonio informativo della Camera dei Deputati.

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Open data, PA 2.0 e G-cloud: una strategia per l’open government italiano

Obiettivo open government: questa la strategia per una Pubblica Amministrazione che, di fronte a una crisi non solo economica ma anche di identità, deve trovare nuovi modelli operativi. In Italia, a livello locale, ci sono già esperienze importanti in questo senso. Valorizzarle e metterle a sistema è il passo successivo. Oggi il ministro Renato Brunetta ha presentato un programma che va proprio in questa direzione e inserisce nell’agenda politica nazionale le azioni necessarie per creare una “PA aperta”, sul modello di quanto stanno già facendo, ad esempio, Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada. PA 2.0, G-cloud e Open data sono le parole chiave di questa strategia. Un portale che mette a disposizione i dati aperti della PA e un contest per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici sono le prime iniziative messe in campo.

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Linee guida per la stesura di convenzioni per la fruibilità di dati delle pubbliche amministrazioni

Stando a quanto contenuto nel Codice della PA Digitale (CAD) le amministrazioni devono stipulare - attenendosi alle linee guida emanate da DigitPA - delle convenzioni per consentire l’accesso alle banche dati di cui sono titolari. In realtà già la versione precedente del CAD prevedeva qualcosa di simile, ma ciò che cambia è l’esistenza di linee guida specifiche a cui le amministrazioni devono adeguarsi.

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Ideamocracy, idee per l'e-democracy in Emilia-Romagna

Si chiuderà la settimana prossima il concorso di idee per lo sviluppo di applicazioni web o mobile che aiutino a migliorare la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche organizzato dalla Regione Emilia-Romagna. In palio un primo premio di 3.000 euro e 4 iPad 2. Le iscrizioni sono aperte fino al 23 maggio, con una proroga di 7 giorni rispetto alla deadline iniziale per far fronte a diverse richieste in tal senso formulate da persone interessate a partecipare.

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