Cerca: Accountability, spesa pubblica

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Stadi e impianti sportivi, l’investimento dei Comuni

In media all’anno spesi €14 pro capite dai grandi Comuni. Per stadi e impianti sportivi, le città che spendono di più sono Trieste, Venezia e Torino. In fondo alla classifica Messina, Palermo e Roma.

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Quanto spendono i Comuni per territorio e ambiente?

Le grandi città spendono in media €260 pro capite. Nella spesa per territorio e ambiente guidano Roma (€399) , Milano (€363) e Napoli (€309). Chiude la classifica il Nord-Est: Trieste, Venezia e Padova.

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Utili da aziende partecipate, i pochi Comuni che ne approfittano

Alcuni Comuni, molto pochi, riescono a ricavare utili grazie alla partecipazione in aziende. Fra le grandi città guida Milano, con un ricavo annuo pro capite di €102,80, ma le altre fanno molto peggio. Con ricavo nullo Messina, Palermo e Catania. Inline image 1

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Soldi dalle Regioni, i Comuni che incassano di più

Ogni anno le Regioni italiane trasferiscono soldi ai Comuni per finanziare funzioni delegate, spese per il personale e tanto altro. Mediamente parliamo di €151 pro capite all’anno. Guidano per importo massimo Trieste, Venezia e Milano.

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Biblioteche e Musei, ogni anno spesi dai Comuni €25 pro capite

Se per la cultura la spesa era di €50 per cittadino, la cifra destinata dai Comuni a biblioteche e musei scende a €25 pro capite Nella classifica delle 15 città più popolose d’Italia, guidano Trieste (€65,28), Bologna (€48,84) e Genova (€41,06).

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Responsabilità dei manager, trasparenza e coordinamento. Che sia finita l’era dei tagli lineari?

Pubblicato la settimana scorsa il documento per la prossima "revisione della spesa", ci è sembrato che non fosse qualcosa di già visto. Introduce elementi importanti come la valutazione qualitativa, la trasparenza, l'interesse pubblico, l'Open Data e soprattutto parla di responsabilità decisionale per i manager pubblici. Cambia il linguaggio e cambia il metodo. Che sia finita l’era dei tagli tout court?

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Quanto guadagna un deputato? Non è solo una questione di equità

L’interesse altissimo sul tema è stralegittimo. Parliamo dell’uso di parte (consistente) dei soldi di tutti noi e di persone da noi elette con un compito chiaro, per quanto non sempre semplice da giudicare negli esiti: governare salvaguardando l’interesse generale. Ieri la Commissione sul livellamento retributivo Italia-Europa ha pubblicato un Rapporto dove si trovano i dati sulle retribuzioni di deputati e senatori. Da cittadini viene da chiedersi se i dati  debbano arrivarci come una sorta di scoop giornalistico, come di fatto è avvenuto. Se infatti è vero che i dati sono stati pubblicati sul sito Dipartimento Funzione Pubblica è altrettanto vero che la trasparenza non può tradursi nel mettere le informazioni in uno scaffale altissimo, senza interrogarsi su chi possa arrivarci. Per rispondere alla domanda iniziale, intanto, pubblichiamo le tabelle con il dettaglio di spesa.

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La tua idea per una PA migliore

In occasione del lancio del nostro “concorso di idee” per una PA migliore, questo editoriale vuole essere insieme un appello e un invito. Un appello a non arrenderci, ma a combattere coraggiosamente il pensiero semplicistico, ma pericoloso e diffuso, che vede qualsiasi spesa pubblica, quindi in primis la PA nel suo complesso, come il grande imputato della crisi: basta tagliar lì, ridurre i numeri e le funzioni, bloccare stipendi e turnover, abbassare il livello dei servizi o limitarli solo ai “poveri” e tutto va a posto…E non si venga poi a parlare di innovazione: ne riparleremo quando la crisi sarà passata! Ma il mio intervento è anche e soprattutto un invito a dire la vostra per essere protagonisti e rispondere a questo messaggio rozzo e spesso in malafede con la forza delle idee: prendendo onestamente atto che sprechi da combattere ci sono eccome, ma che sono il più delle volte là dove non li cerchiamo, che la conservazione tout court dell’esistente è impossibile e perniciosa, che per uscire dalla crisi ci vogliono innovazione e nuovi paradigmi e le forbici non bastano.

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Tagli alla spesa pubblica: il governo inglese chiede idee via web

Come tagliare la spesa pubblica senza abbattere il livello dei servizi? Per rispondere a questa domanda, il governo britannico chiede aiuto ai dipendenti pubblici e, in generale, a chiunque pensi di avere una buona idea da condividere. Così, quasi in contemporanea al varo di una dura manovra finanziaria, il governo ha dato il via a una consultazione on line attraverso il sito "Spending Challenge".

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