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Progetto Studiare

Obiettivi
Il progetto STUDIARE (Sistema Telematico Unificato di Accesso alla REte scolastica) prevede la realizzazione di una rete telematica che colleghi istituzioni e amministrazioni locali per realizzare due obiettivi principali:

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Think.com: un portale per la comunicazione online tra gli studenti

Roberta Battagli accenna alla realizzazione di un portale, “think.com”, dedicato alla comunicazione online per i ragazzi nelle scuole realizzato per il Ministero dell’Istruzione. Descrive il progetto partito due anni fa e spiega che si tratta di un portale tradotto in 46 lingue usato dalle scuole primarie e secondarie. Aggiunge che la Oracle sta realizzando dei corsi gratuiti per docenti per favorire la realizzazione di progetti di comunicazione.

La scuola oggi non è un terreno agevole ma preparare gli studenti al mondo del lavoro è un modo per coinvolgerli

Alberto Gobbi, professore di Estimo in un istituto Geometra di Roma, risponde alla domanda di Cristofani sulle modalità di coinvolgimento dei ragazzi nello studio di materie ritenute un po’ aride. Sostiene la validità a tal fine dei laboratori informatici sui modelli Docfa e Pregeo attraverso cui è possibile preparare meglio gli studenti al mondo del lavoro e ottenere da parte loro un maggiore interesse e coinvolgimento.

I Pocket Salute: l'educazione alla salute passa attraverso la tecnologia

Massimo Melloni presenta il progetto Pocket Salute realizzato dalla ULSS di Asolo. Pocket Salute vuole essere uno strumento, soprattutto per i giovani, che consente di trasmettere interessanti contenuti sull’educazione alla salute utilizzando device tecnologici in uso come per es. telefoni cellulari, Ipod, palmari ecc…. L’iniziativa ha coinvolto dirigenti scolastici, gli stessi studenti e gli operatori sanitari, i quali hanno formato un focus group per verificare il gradimento del prodotto offerto.Leggi tutto

"Sono piccolo ma penso in grande". L'esperienza della Children Satisfaction

Mariano Bardi presenta il progetto “Sono piccolo ma penso in grande” realizzato in collaborazione con il Comune di Roma e 6 scuole di Roma. L’iniziativa rientra nella “Customer satisfaction”, rinominata “Children satisfaction” per il target a cui si rivolge, e ha l’obiettivo di testare il livello di soddisfazione degli adolescenti in materia di sicurezza e di orientare così l’Arma, il Comune e le Scuole, affinché possano individuare possibili linee d’intervento nell’ambito delle proprie competenze.

Il progetto "Sono piccolo ma penso grande" dal punto di vista sociologico

Anna Maria Coramusi encomia il lavoro svolto dal Corpo dei Carabinieri e dal Comune di Roma sottolineando la bravura e l’accuratezza, da esperti sociologi, nello scegliere le scuole, il territorio e il campione a cui somministrare il questionario. Indagini di questo genere permettono di conoscere la percezione dei bambini verso le problematiche loro rivolte realmente; il questionario, somministrato in forma anonima, dà la possibilità all’individuo di rispondere liberamente senza limitazioni o costrizioni.

Comune di Roma e Carabinieri: insieme per la sicurezza dei bambini

Mariolina Iaria sottolinea l’importanza del progetto “Sono piccolo ma penso in grande” e della collaborazione con il Corpo dei Carabinieri. Il Comune di Roma si è occupato dell’individuazione delle 6 scuole, ubicate in varie zone di Roma, con l’obiettivo di rappresentare la realtà diversificata della città di Roma. Per il Comune era importante verificare il concetto di sicurezza dei bambini e il bisogno di sicurezza degli stessi.