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Open the city: soluzioni e strumenti per l'open gov a livello locale - ON LINE GLI ATTI

Come cambia la trasparenza e la partecipazione dei cittadini nei Comuni che adottano Open municipio? Se ne è parlato nel corso del webinar, seminario on line, organizzato da FORUM PA e Openpolis mercoledì 27 marzo. Open municipio è una piattaforma web che usa i dati politico-amministrativi ufficiali dei comuni aderenti per offrire alla cittadinanza servizi di informazione, monitoraggio e partecipazione attiva alla vita della propria città. Le informazioni sulle attività di sindaco, giunta e consiglio sono aggiornate in tempo reale e i cittadini possono partecipare ai lavori, documentandosi e interagendo con gli strumenti di relazione del sito e con i media sociali di internet.

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Agenda politico-parlamentare: quali temi e con quali soluzioni

In occasione delle ultime elezioni politiche, l’Associazione Openpolis ha pubblicato una nuova edizione del suo test politico-elettorale di orientamento al voto: voisietequi.it. Hanno partecipato quasi 800mila cittadini rispondendo al questionario e confrontando le loro posizioni con quelle delle liste elettorali. Il successo dell’iniziativa sta in buona parte nell’impostazione scelta, ovvero focalizzare i temi più importanti e dirimenti della campagna elettorale e su questi interrogare partiti e cittadini. Ora c'è bisogno di strumenti di open lobbying dei cittadini, perché il web non serve solo per informarsi ma anche per organizzarsi.

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Contest per la PA: solo "messaggi in una bottiglia"? Marcello Verona al @Barcamp InnovatoriPA 2012

Le piattaforme ‘social’, le community on line e, in particolare, i contest di idee, offrono grandi opportunità alle amministrazioni che vogliono aprirsi all’ascolto e al coinvolgimento dei cittadini. Il rischio, tuttavia, è che in mancanza di un reale feedback da parte della politica e delle amministrazioni, le proposte dei cittadini si trasformino in una sorta di "messaggio nella bottiglia". Questa la metafora scelta da Marcello Verona, che ce ne ha parlato in un'intervista  a margine dei lavori del Barcamp InnovatoriPA 2012, il 18 maggio a FORUM PA 2012.

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e-Policy: dalle opinioni in rete, un aiuto alle decisioni politiche

È partito il 1 ottobre scorso un progetto, coordinato dall’Università di Bologna e finanziato dalla Commissione Europea con 2,6 milioni di euro, che vuole creare un sistema di supporto alla decisioni politiche attraverso la raccolta e l’elaborazione delle opinioni presenti su siti web, social network, blog e forum on line.

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Dai brogli elettorali ai disastri naturali, ecco i “testimoni 2.0” delle crisi nel mondo

Ushahidi in lingua Swahili significa “testimoni” ed è anche il nome di una “piattaforma di informazione collettiva”, rigorosamente gratuita e open source, nata proprio in Kenya nel 2008, per rispondere al black out dell'informazione “ufficiale” e diffondere informazioni e denunce sui brogli e sulle violenze e gli scontri che si stavano verificando nel Paese dopo le elezioni presidenziali. Come funziona? In pratica, chiunque può segnalare attraverso diversi canali – via email, facebook o twitter, ma anche semplicemente via SMS – quello che sta avvenendo e dove; le testimonianze vengono poi raccolte dalla piattaforma, indicizzate e inserite su una mappa interattiva. Uno strumento che, quindi, favorisce l'informazione, ma anche la trasparenza e il controllo sociale e che, in questo senso, verrà nuovamente utilizzato domenica prossima, 23 ottobre, questa volta in Bulgaria, dove sono in programma le elezioni presidenziali e amministrative e dove, secondo un sondaggio dell'associazione Transparency international, un cittadino su 5 è disposto a vendere il proprio voto.

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Quali leggi sono ingiuste? Continua l'avanzata della Gran Bretagna verso l'e-democracy

Continua il percorso della Gran Bretagna in direzione della e-participation. Dopo la presentazione del sito "Spending Challenge" dedicato a raccogliere suggerimenti su cosa e come tagliare per ridurre la spesa pubblica, il vicepremier Nick Clegg ha presentato ieri mattina YourFreedom, per chiedere l'abolizione delle leggi ingiuste.

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Tagli alla spesa pubblica: il governo inglese chiede idee via web

Come tagliare la spesa pubblica senza abbattere il livello dei servizi? Per rispondere a questa domanda, il governo britannico chiede aiuto ai dipendenti pubblici e, in generale, a chiunque pensi di avere una buona idea da condividere. Così, quasi in contemporanea al varo di una dura manovra finanziaria, il governo ha dato il via a una consultazione on line attraverso il sito "Spending Challenge".

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L’esperienza di valutazione sul decreto di attuazione della legge delega n. 15 del 4 marzo 2009

Promosso e gestito direttamente dagli uffici del Ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, ma realizzato con il supporto e la collaborazione del Formez, questo processo di consultazione ha avuto per oggetto una proposta già formalizzata, con una struttura chiara e definita, ovvero la legge delega n. 15 del 4 marzo 2009. Non si è trattato, quindi, di una consultazione aperta, bensì realizzata attraverso un questionario telematico strutturato, concentrato non sui contenuti della delega, ma sulle sue opzioni di attuazione.Leggi tutto

La consultazione e la responsabilità della scelta politica

Come chairperson del convegno, Sandro Mameli presenta i singoli relatori e sintetizza i loro interventi. In particolare, riprende l’intervento di Valeria Spagnuolo relativamente all’esperienza di valutazione sul decreto di attuazione della legge delega n. 15 del 4 marzo 2009 (c.d. legge Brunetta).Leggi tutto

Processi di consultazione e partecipazione: un quadro generale

L’analisi sulle motivazioni che hanno portato, in più parti del mondo, ad avviare pratiche di consultazione parte da una constatazione condivisa da molti: la crisi della democrazia rappresentativa e il conseguente tentativo di rivitalizzarla, introducendo forme di democrazia deliberativa. Marilena Macaluso analizza questo ed altri elementi, come la sindrome NIMBY che blocca le grandi opere, e presenta modalità di consultazione diverse ma con un comune obiettivo: rilegittimare i processi decisionali, coinvolgendo i soggetti interessati, e, quindi, ricomporre il conflitto.Leggi tutto