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  • Cod. co.21
  • 28/05/2015
  • 09:30 - 11:00

Open data in ambito parlamentare

Da OpenSIOPE a Soldipubblici.gov, buone intenzioni work in progress

Annunciato in Tv a metà dicembre e messo on line in tempi strettissimi e quasi impensabili per la PA a cui siamo abituati, il portale soldipubblici.gov.it è stato presentato dallo stesso Presidente del Consiglio come “un’opera straordinaria di trasparenza”, ma è indubbio che il lavoro da fare sia ancora molto. A questo proposito ne abbiamo parlato con il prof. Giovanni Menduni, a capo del team di progetto.

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Dovesalute.gov, un portale work in progress presto in formato aperto

Il Ministero della Salute ha lanciato qualche giorno fa il nuovo portale dovesalute.gov, dove i cittadini possono reperire non solo informazioni sulle strutture sanitarie, ma anche un giudizio sulla qualità del servizio erogato. Chi dà i voti? I cittadini stessi. Abbiamo scambiato qualche battuta con il Direttore generale del sistema informativo, Rossana Ugenti che ci rivela che a breve i dataset del portale saranno disponibili in formato aperto.

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Dati.gov.it: nasce il portale italiano degli open data

La prima PA italiana a “liberare” i propri dati è stata la Regione Piemonte che, a partire dal 2010, li ha resi accessibili e riusabili dal sito dati.piemonte.it. Poi, nel febbraio scorso, è stata la volta del Comune di Udine, che ha pubblicato i dati di bilancio dell'Ente in formato open. Stessa cosa ha fatto il Comune di Faenza. La settimana scorsa la Regione Emilia-Romagna ha messo on line su dati.emilia-romagna.it una prima serie di dati aperti e, infine, ieri anche il Comune di Firenze ha fatto altrettanto. Queste importanti esperienze territoriali vengono ora riprese e valorizzate a livello nazionale: da oggi, infatti, è on line il portale italiano degli open data, www.dati.gov.it, che raccoglie i dati aperti del Ministero per la PA e l’Innovazione e di numerose amministrazioni centrali e territoriali.

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150 + 150 in cerca della trasparenza

Agli amanti della segreta armonia dei numeri non sarà certo sfuggito che 150 era il numero della legge sulla comunicazione pubblica (correva l’anno 2000, era Ministro Franco Bassanini) e 150 è anche il numero del nuovo Decreto Legislativo di Brunetta. Ma per essere veramente trasparente, allora, la PA deve ancora fare un passaggio chiave...

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Openparlamento.it: le tecnologie aprono nuovi spazi di democrazia

Per la prima volta un'iniziativa privata utilizza dati pubblici per offrire un servizio (pubblico) migliore di quello delle istituzioni. E' il sito openparlamento.it che, utilizzando i dati di Camera e Senato, permette agli utenti di monitorare l'attività di ciascun parlamentare e di commentare ogni singolo provvedimento. Abbiamo intervistato Vittorio Alvino, uno dei responsabili del progetto che ci parla delle nuove opportunità di controllo sociale offerte dalle tecnologie del web 2.0.

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La tutela della riservatezza nel sistema bancario

Zoffoli si chiede cosa accadrebbe se informazioni di carattere personale, derivanti da normali gesti quotidiani, quali pagamenti con carta di credito, venissero utilizzate da qualcuno in modo illecito. Nel settore Bancario la tutela della riservatezza è una esigenza primaria, da cui scaturisce l’esigenza di una azione volta a formare in primo luogo una “cultura della privacy” negli operatori del settore.

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Programmi di decentramento e diffusione delle informazioni

La banca dati dell’Anagrafe tributaria, afferma Ricci, è oggi la banca dati dell’economia italiana. Il governo, consapevole dell’enorme quantità di informazioni, ha inserito nella legge finanziaria una serie di disposizioni che prevedono uno dei più grandi programmi di decentramento e di diffusione delle informazioni ad altri settori. Si è inoltre rafforzato il sistema di sicurezza, già esistente, inserendo sempre più sistemi rigorosi per accesso alle informazioni, segmentandole.

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Il Codice dell’Amministrazione Digitale

Il Codice dell’Amministrazione Digitale ha come finalità principale il consentire l’affermarsi della società dell’informazione, sostiene Enrico De Giovanni, e quindi la conoscibilità, l’accessibilità e la fruibilità dei dati e delle informazioni. Il testo normativo, inoltre, prende in considerazione anche il problema della natura del dato, in quanto il nostro ordinamento tutela la privacy e, in alcuni casi, il segreto di Stato.Leggi tutto