Cerca: Accountability, Atti FORUM PA 2007

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Il principio di pari opportunità nelle assemblee elettive e nella prospettiva di riforma elettorale

Dario Nardella spiega il principio delle pari opportunità nell’ambito delle assemblee elettive. Offre un quadro dei dati raccolti da istituti di ricerca e analizza gli aspetti delle prospettive di riforma della legge elettorale. Descrive i principi costituzionali e quelli dei trattati comunitari che sanciscono le pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive. Traccia un quadro della composizione di alcuni parlamenti europei. Offre i dati sulla partecipazione alla vita politica attiva e in senso più generale delle donne.

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L’importanza della comunicazione nel rapporto tra i cittadini e le proprie istituzioni: l’esperienza del Comune di Senago

Enrico Chiesa, sindaco del Comune di Senago, illustra le tappe fondamentali del percorso che ha portato il suo Comune a vincere l’edizione 2006 del premio Comunicami. ‘Comunicare bene significa amministrare bene’: la mancata condivisione degli obiettivi, delle motivazioni di scelte o proposte contribuisce a mantenere la distanza tra i cittadini e le proprie istituzioni.

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Presentazione del libro: Comunicare bene per amministrare meglio, volume 02

Angelo De Vivo – Responsabile della Comunicazione Istituzionale della Provincia di Milano – presenta il volume ‘Comunicare bene per amministrare meglio’, realizzato in collaborazione con Daria De Carlini, e frutto di un percorso che la Provincia ha iniziato nel 2005 con l’istituzione del premio ‘Comunicami’.

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Knowledge management basato su filosofia web 2.0. Opportunità di sviluppo nella PA

Salvatore Marras descrive le caratteristiche del web 2.0 e rileva tra le novità più incisive la supremazia dei contenuti rispetto al contenitore e l’organizzazione delle informazioni tramite i tag. Un’altra delle novità che Marras segna con precisione è il “mash up”: un’applicazione web ibrida che include contenuti e informazioni provenienti da più fonti. Marras esprime le criticità degli approcci partecipativi all’interno della Pa e prospetta alcune soluzioni. Descrive il modello di comunità www.soundplanning.eu.Leggi tutto

Milano 2.0: riorganizzazione dei servizi online e reingegnerizzazione del back office in un'ottica web

Alessandro Musumeci illustra il progetto Milano 2.0, il cui nome suggerisce il tentativo di avvicinare i cittadini alla pubblica amministrazione tramite una modalità diversa di intendere i servizi erogati via web e verso device mobili con una riorganizzazione spinta dall’esterno. Musumeci sottolinea come l’evento Expo 2015 sia un incentivo ad affrontare questa sfida. Descrive le caratteristiche che rendono Milano un terreno fertile per questo processo di cambiamento favorito anche da uno strumento come la Carta Nazionale dei Servizi in possesso di tutti i cittadini lombardi.Leggi tutto

Futuro@lfemminile: il contributo della tecnologia per qualità della vita delle donne nel mondo del lavoro

Roberta Cocco testimonia come la presenza femminile nelle aziende sia molto consistente anche se conferma che quando si sale verso il vertice la percentuale diminuisce. Sostiene l’impegno di Microsoft ad invertire questa tendenza anche attraverso il progetto “futuro@lfemmin ile”: un insieme di strumenti attraverso cui si cerca di capire come la tecnologia possa aiutare le donne nell’ingresso e nella vita nel mondo del lavoro.

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Il Bilancio di genere: uno strumento utile per la riduzione della forbice tra diritti formali e diritti riconosciuti

Donatella Linguiti ritiene che la coscienza di identità di genere, come prodotto socio-culturale, sia in continua evoluzione, per questo motivo occorre mettere in discussione i modelli che storicamente si sono stratificati nella produzione di modalità differenti di rapporto. Aggiunge che uno degli aspetti centrali è la gestione del tempo e la valutazione che se ne fa in ambito lavorativo. Ribadisce e motiva la necessità di disporre del Bilancio di genere e creare sinergie tra le donne.

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Divide di genere: una questione aperta

Marisa Ferrari Occhionero spiega cosa si intende per divide di genere o gender divide. Illustra come il gender, a differenza del sesso, sia una costruzione sociale che si manifesta in tutti gli ambiti della società. Ferrari sottolinea come il mercato del lavoro sia ancora poco orientato a rispondere alle esigenze delle donne ed evidenzia alcuni dei fattori che ne penalizzano l’ inserimento. Descrive i modesti segnali di cambiamento rispetto a questo trend. Aggiunge che le donne sembrano rifiutare i paradigmi maschile del potere, ad esso preferiscono altri valori.

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L’impatto del web 2.0 sui servizi, la costruzione e la gestione della conoscenza, l’organizzazione delle grandi amministrazioni pubbliche.

Claudio Forghieri propone degli spunti di riflessione sul web 2.0. Cita alcune applicazioni in cantiere nel Comune di Modena e sulla base del modello di comunicazione del Comune di Bologna propugna una “wikizzazione” delle reti civiche. Altre caratteristiche che la PA potrebbe mutuare dal web 2.0 sono la personalizzazione grazie alla quale si realizza anche un’anticipazione dei bisogni dell’utente. Questo scenario, aggiunge, apre un aspetto oggi non ancora risolto: la gestione delle identità multiple in rete.Leggi tutto

Le disuguaglianze di genere: quando la modernità fa paura alle oligarchie del potere

Isabella Rauti ribadisce il ritardo dell’Italia, segnalato anche dall’Unione Europea, sulle politiche delle pari opportunità. Rauti ritiene necessarie sistemi di welfare sussidiari e non assistenziali. Rileva una discontinuità storica nell’emancipazione femminile e sostiene la necessità di liberarsi dai modelli stereotipati che i media impongono. L’altro limite delle donne che Rauti rileva, per ragioni storiche, è la frammentarietà, lo scarso uso del mentoring.

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