Cerca: Accountability, Atti FORUM PA 2007

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Comunicare la salute: l’innovazione per la prevenzione e la promozione della salute

Per Giuseppe Fattori è fondamentale comunicare la salute: stili di vita appropriati, un’alimentazione varia, attività fisica. In Europa 5 milioni di persone muoiono per malattie cardiovascolari e un altro milione di cancro, per cause che già conosciamo - ipertensione, tabacco, alcool. È quindi fondamentale comunicare bene, tenendo conto soprattutto della concorrenza, della pubblicità televisiva per bambini che ne altera la piramide alimentare, così come dei modelli televisivi che pubblicizzano il tabacco.

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Come non vendersi l’anima comunicativa: una proposta di ottimizzazione delle risorse

Davide Fabbri presenta il SICT, Sistema Integrato della Comunicazione Territoriale, in cui il termine ‘integrato’ fa riferimento alla collaborazione tra diverse aziende e precisamente l’università di Ferrara, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, l’USL di Ferrara e il Consorzio Ferrara Ricerche, mentre ‘territoriale’ va inteso non solo nell’accezione spaziale, ovvero lo spazio condiviso della provincia, ma anche di contenuti di interesse comune a tutti e 4 i soggetti coinvolti, cioè salute, ricerca, innovazione, ambiente.Leggi tutto

Il Direct Marketing per la comunicazione istituzionale della PA

La legge 150 istituisce la comunicazione come una leva fondamentale per l’operatività della PA, afferma Massimo Curcio. Nell’80% dei casi, tuttavia, gli enti della PA non realizzano il programma contenuto all’interno del dettato normativo a causa della mancanza di risorse – come risulta dalla ricerca condotta dal Dipartimento per la Funzione Pubblica sulla situazione 2000-2004.

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Programmi di decentramento e diffusione delle informazioni

La banca dati dell’Anagrafe tributaria, afferma Ricci, è oggi la banca dati dell’economia italiana. Il governo, consapevole dell’enorme quantità di informazioni, ha inserito nella legge finanziaria una serie di disposizioni che prevedono uno dei più grandi programmi di decentramento e di diffusione delle informazioni ad altri settori. Si è inoltre rafforzato il sistema di sicurezza, già esistente, inserendo sempre più sistemi rigorosi per accesso alle informazioni, segmentandole.

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L’attività del Dipartimento per l’informazione e l’editoria

Obiettivo istituzionale del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, spiega Ricardo Franco Levi, è l’offerta della comunicazione istituzionale del governo, principalmente attraverso lo strumento delle gare pubbliche. Il Dipartimento ha sempre avuto, come obiettivi, la qualità e la trasparenza, ovvero ha sempre operato per garantire, sia all’interno del dipartimento, sia nei suoi rapporti con l’esterno - agenzie di comunicazione e media - una gestione trasparente della propria attività.

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La comunicazione pubblica: un indicatore della qualità del rapporto tra PA e cittadini

EPR Comunicazione già da qualche anno ha scelto di far valutare da aziende terze le proprie attività e proposte di comunicazione, spiega Camillo Ricci, e questo perché più diminuiscono le risorse nelle amministrazioni pubbliche, più aumenta la responsabilità del comunicatore pubblico e di quelli privati che lo affiancano.

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Il programma di comunicazione del Ministero della Difesa

Il logo del Ministero della difesa armonizza e sintetizza l’attività delle 4 strutture che lo compongono: Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri. A seguito della Legge 150/00, spiega il Col. Giancarlo Rossi, si è reso necessario trovare un linguaggio e degli obiettivi comuni a queste 4 realtà, ognuna delle quali realizzava un proprio piano di comunicazione, senza alcun elemento di sintesi. Nel 2004 sono state introdotte le prime direttive e nel 2005 è stato presentato il primo lavoro congiunto.

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Azioni per adeguare la PA alle esigenze dei cittadini

Il diffondersi di una cultura della riservatezza e, quindi, della protezione dei dati personali nella nostra società è una grande conquista di civiltà che si sta sempre più affermando. Se la rivoluzione digitale ha aperto spazi inediti di libertà, ha portato anche una serie di rischi. Ci troviamo di fronte ad un’antinomia che vede da una parte la società della conoscenza e dall’altra una società di controllo e di sorveglianza.

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Il principio di pari opportunità nelle assemblee elettive e nella prospettiva di riforma elettorale

Dario Nardella spiega il principio delle pari opportunità nell’ambito delle assemblee elettive. Offre un quadro dei dati raccolti da istituti di ricerca e analizza gli aspetti delle prospettive di riforma della legge elettorale. Descrive i principi costituzionali e quelli dei trattati comunitari che sanciscono le pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive. Traccia un quadro della composizione di alcuni parlamenti europei. Offre i dati sulla partecipazione alla vita politica attiva e in senso più generale delle donne.

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Le dinamiche della comunicazione in una prospettiva di genere. L'immagine femminile nei programmi d'informazione

Catherine Spaak dichiara che lo statuto dell’immagine femminile diffuso dalla televisione soffre di un grave deficit di natura valoriale. Per quanto riguarda il settore dell’informazione se si equivalgono numericamente gli inviati di sesso maschile e femminile, pochissime sono le donne che entrano nelle stanze in cui si stabiliscono le soglie di notiziabilità. Nel contesto dell’informazione le donne spesso sono autorevoli ma non hanno autorità: visibilità senza potere.

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