Cerca: Accountability, Atti FORUM PA 2007

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L’impatto del web 2.0 sui servizi, la costruzione e la gestione della conoscenza

Giuseppe Borgonovo offre delle definizioni di web 2.0 che configurano cambiamenti e scenari nuovi per le imprese e le pubbliche amministrazioni. Descrive la mission di Adobe all’interno di questo panorama e spiega che il trend evolutivo muove da applicazioni monolitiche a sistemi integrati centrati sui bisogni dell’utente. Illustra alcune applicazioni “Flex Data Services” e vari servizi per utenti che le implementano.

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Il ruolo delle consigliere: il punto su l'adozione dei piani di azione positiva e sulle statistiche e sui bilanci di genere

Isabella Rauti sintetizza il contributo reso dalle consigliere per la preparazione e stesura della direttiva indicando i due punti di maggiore forza: l’adozione dei piani di azione positiva e le statistiche e i bilanci di genere. Ribadisce inoltre l’importanza dell’equità, della democratizzazione e dell’inclusione sociale auspicando una partecipazione maggiore e più attiva delle donne nelle fasi decisionali e nelle posizioni apicali.

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L’attività del Dipartimento per l’informazione e l’editoria

Obiettivo istituzionale del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, spiega Ricardo Franco Levi, è l’offerta della comunicazione istituzionale del governo, principalmente attraverso lo strumento delle gare pubbliche. Il Dipartimento ha sempre avuto, come obiettivi, la qualità e la trasparenza, ovvero ha sempre operato per garantire, sia all’interno del dipartimento, sia nei suoi rapporti con l’esterno - agenzie di comunicazione e media - una gestione trasparente della propria attività.

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La comunicazione pubblica: un indicatore della qualità del rapporto tra PA e cittadini

EPR Comunicazione già da qualche anno ha scelto di far valutare da aziende terze le proprie attività e proposte di comunicazione, spiega Camillo Ricci, e questo perché più diminuiscono le risorse nelle amministrazioni pubbliche, più aumenta la responsabilità del comunicatore pubblico e di quelli privati che lo affiancano.

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Il programma di comunicazione del Ministero della Difesa

Il logo del Ministero della difesa armonizza e sintetizza l’attività delle 4 strutture che lo compongono: Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri. A seguito della Legge 150/00, spiega il Col. Giancarlo Rossi, si è reso necessario trovare un linguaggio e degli obiettivi comuni a queste 4 realtà, ognuna delle quali realizzava un proprio piano di comunicazione, senza alcun elemento di sintesi. Nel 2004 sono state introdotte le prime direttive e nel 2005 è stato presentato il primo lavoro congiunto.

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Azioni per adeguare la PA alle esigenze dei cittadini

Il diffondersi di una cultura della riservatezza e, quindi, della protezione dei dati personali nella nostra società è una grande conquista di civiltà che si sta sempre più affermando. Se la rivoluzione digitale ha aperto spazi inediti di libertà, ha portato anche una serie di rischi. Ci troviamo di fronte ad un’antinomia che vede da una parte la società della conoscenza e dall’altra una società di controllo e di sorveglianza.

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Il principio di pari opportunità nelle assemblee elettive e nella prospettiva di riforma elettorale

Dario Nardella spiega il principio delle pari opportunità nell’ambito delle assemblee elettive. Offre un quadro dei dati raccolti da istituti di ricerca e analizza gli aspetti delle prospettive di riforma della legge elettorale. Descrive i principi costituzionali e quelli dei trattati comunitari che sanciscono le pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive. Traccia un quadro della composizione di alcuni parlamenti europei. Offre i dati sulla partecipazione alla vita politica attiva e in senso più generale delle donne.

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Le dinamiche della comunicazione in una prospettiva di genere. L'immagine femminile nei programmi d'informazione

Catherine Spaak dichiara che lo statuto dell’immagine femminile diffuso dalla televisione soffre di un grave deficit di natura valoriale. Per quanto riguarda il settore dell’informazione se si equivalgono numericamente gli inviati di sesso maschile e femminile, pochissime sono le donne che entrano nelle stanze in cui si stabiliscono le soglie di notiziabilità. Nel contesto dell’informazione le donne spesso sono autorevoli ma non hanno autorità: visibilità senza potere.

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Maternità, lavoro e discriminazioni: il ruolo delle Consigliere di Parità

Isabella Rauti descrive il ruolo delle consigliere di parità. In occasione dell’anno europeo sulle pari opportunità sono state individuate sei categorie soggette a discriminazione e, tra queste, quella di genere. L’Italia è stata indicata come il Paese che registra il primato negativo di discriminazione di genere, molte di queste in ambiente lavorativo. Il fenomeno della differenza salariale di genere è un’altra forma di discriminazione perpetuata rispetto alle donne.

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Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria e la comunicazione pubblica dopo la Legge 150/00

Con l’entrata in vigore della Legge 150/00, è iniziata anche per il Dipartimento una fase di innovazione, afferma Paolo Peluffo. Per attuare il dettato legislativo, e quindi realizzare un piano di comunicazione annuale, diventa necessario, in primo luogo, un lungo periodo di valutazione, durante il quale analizzare ogni singolo momento del processo di ideazione della campagna, per essere certi che i risultati prodotti siano poi coerenti con gli obiettivi predefiniti.

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