Cerca: Accountability, Atti FORUM PA 2007

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L’ergonomia per le pari opportunità: migliorare le condizioni di lavoro, mettere al centro le persone

Ivetta Ivaldi sottolinea l’interconnessione tra l’ergonomia e le pari opportunità. Ritiene che la pubblica amministrazione si trovi in un momento di cambiamento cruciale in cui si stanno mettendo in atto processi di cambiamento organizzativo radicali. Spiega il ruolo dell’ergonomia in questi processi. Sostiene che è necessario modificare in prima istanza gli assetti organizzativi e poi realizzare la tecnologia.

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Formazione sull'identità di genere e cambiamento dell’assetto organizzativo: un binomio simbiotico

Paola Conti sostiene che gli interventi formativi debbano essere collegati ad un cambiamento nell’assetto organizzativo della pubblica amministrazione. Racconta l’esperienza di un seminario di studio “a due voci” i cui temi erano: lavoro, salute e politiche sociali in ottica di genere. Ritiene che occorra mettere a sistema i saperi e le sensibilità sui temi dell’identità di genere e delle pari opportunità ad esse correlate.

Formazione contro le molestie sessuali e progettualità in un’ottica di genere

Antonella Onofri afferma che le azioni formative dell’Inail si sono inserite in un contesto sinergico che ne ha favorito il successo. Descrive quattro progetti di formazione, tutti seguiti da una fase di monitoraggio dei risultati, realizzati con un denominatore comune: favorire un ambiente di lavoro volto al benessere psico-fisico dei dipendenti. Il primo progetto che descrive è “Pari sarà Lei”; il secondo riguarda l’individuazione e la formazione dei consiglieri di fiducia; il terzo è un seminario sulle discriminazioni.

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Il diritto alla buona amministrazione in ambito europeo

Evidenzia la declinazione del concetto di buona amministrazione a livello europeo; la Corte di Giustizia spesso si è soffermata sulle garanzie procedurali poste a tutela del cittadino, individuando principi che hanno sia una ricaduta sull’azione amministrativa diretta dell’UE, che spazio negli ordinamenti nazionali. Con la Carta di Nizza, a sua volta richiamata dalla Costituzione Europea, il diritto alla buona amministrazione è divenuto uno dei diritti fondamentali.

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Think.com: un portale per la comunicazione online tra gli studenti

Roberta Battagli accenna alla realizzazione di un portale, “think.com”, dedicato alla comunicazione online per i ragazzi nelle scuole realizzato per il Ministero dell’Istruzione. Descrive il progetto partito due anni fa e spiega che si tratta di un portale tradotto in 46 lingue usato dalle scuole primarie e secondarie. Aggiunge che la Oracle sta realizzando dei corsi gratuiti per docenti per favorire la realizzazione di progetti di comunicazione.

L'esperienza della Regione Marche: l'impegno a sostegno dei giovani

Luigi Minardi sottolinea la novità e fa un parallelismo tra la creazione del Ministero delle Politiche Giovanili e dell’Assessorato alle Politiche Giovanili nella Regione Marche. Nonostante l’Assessorato sia nato poco più di un anno fa, già nel 1995 la Regione aveva emanato una legge sulle politiche giovanili; oggi si contano numerose iniziative volte a garantire sicurezza e impegno nei confronti dei giovani come per esempio i buoni casa o il prestito d’onore per avviare un’azienda.Leggi tutto

I giovani protagonisti di un'Italia che cambia

Cristian Carrara affronta nel suo intervento alcuni temi che vedono i giovani come protagonisti. Sulla base della sua esperienza sia di portavoce del Forum Nazionale Giovani che di giovane, secondo Carrara oggi è difficile poter definire esattamente cosa siano i giovani; il panorama giovanile si presenta decisamente frammentario per le tante idee che circolano. Finalmente, anche grazie al Ministero, oggi si parla del tema dell’accesso per i giovani come punto di partenza per lo sviluppo sia personale che del paese.

Introduzione al convegno “Politiche giovanili e sport: parole chiave accesso e partecipazione”

Roberto Giovanni Marino introduce il convegno “Politiche giovanili e sport: parole chiave accesso e partecipazione” che vuole essere un momento di riflessione sul tema delle politiche giovanili proprio perché per la prima volta è presente nel settore un’istituzione a livello centrale. Questa si presenta come un'occasione per avere un primo sommario bilancio dell’attività del Ministero per le Politiche Giovanili dopo la sua creazione.

Bilancio di un anno di attività e le sfide per il futuro

Il Ministro Melandri fa un primo bilancio dell’attività del Ministero, positivo nonostante ancora non sia stato colto il motivo per il quale si è scelto di istituire questo dicastero. In un anno si sono poste le basi per un lavoro da portare avanti per tutta la legislatura.

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Una forte cooperazione interistituzionale per politiche migliori per i giovani

Palmiro Ucchielli incentra il suo intervento principalmente sull’importanza di una cooperazione interistituzionale per implementare politiche per i giovani che siano ad ampio respiro e che tocchino tutti i settori di maggiore interesse per la crescita di un individuo (lavoro, scuola, sport, politica). Inoltre un’attenzione particolare richiede il rapporto dei giovani con l’Europa e la necessità di formare gli stessi affinché siano testimoni di una nuova classe dirigente.