Cerca: Accountability, Atti FORUM PA 2007

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Il contributo delle nuove tecnologie al processo di e-democracy

Oggi l’attenzione principale della PA è tesa a creare con l’utenza un rapporto di fiducia, attraverso governance che creino lo sviluppo di comunità, abilitandola a pianificare e gestire gli stessi affari del bene comune. L’evoluzione del web va vista un po’ come l’evoluzione della PA verso la e-democracy, perché mira a creare processi di inclusione e partecipazione attiva.Leggi tutto

Progetto EDEM 1.0

Il Progetto, avviato a marzo del 2006, ha come principali obiettivi quelli di congiungere la partecipazione tradizionale con quella mediata dal computer, realizzando una piattaforma internet per integrare comunicazione online e offline e sperimentare le metodologie e gli strumenti messi a punto in contesti diversi tra loro. L’orizzonte su cui è costruito questo apparato tecnologico è il web 2.0, quindi i contenuti vengono generati direttamente dai cittadini, non vengono applicati filtri preventivi e il software è completamente open source.

Democrazia e politica: un utilizzo intelligente della tecnologia ai fini di valore, produttività e servizi

La rete riveste oggi una opportunità di accesso ai servizi nonché di partecipazione alla vita pubblica e politica tale che l’utilizzo della banda larga viene visto dai cittadini come un diritto necessario a non rimanere esclusi. Attribuendo alla rete un ruolo di strumento o di canale tra politica e cittadini risulta chiaro che quella dell’inclusione divenga una questione democratica.

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E-democracy e partecipazione

Il tema della cittadinanza digitale ha il pregio di sottolineare diversi aspetti e le varie dimensioni della democrazia elettronica, come quello della inclusione sociale e della realizzazione di una sfera pubblica libera e pluralistica, e proprio per questo dovrebbe tener conto della dimensione della partecipazione politica e della buona amministrazione. Ciononostante uno dei principali aspetti critici dei progetti di e-democracy attivati in Italia sta proprio nella carenza di partecipazione da parte dei cittadini.

e-democracy al servizio del piano strategico metropolitano di Bari

Le politiche per incentivare il processo di riorganizzazione e innovazione della PA si stanno sviluppando con l’obiettivo di promuovere una società dell’informazione inclusiva. I progetti in atto per attivare la partecipazione dei cittadini contrastando il digital divide sono improntati al decentramento dei servizi, alla trasparenza delle PA e al libero accesso alle informazioni.Leggi tutto

CulturaOnLine: la cultura in un clic

Flavia Ferrante illustra il progetto “CulturaOnLine”, il sistema di integrazione e consultazione online di banche dati georiferite sui beni culturali, realizzato dalla Direzione Generale per l’Innovazione e la Promozione del MiBAC. In particolare, il sistema ha integrato tutte le banche realizzate nel corso degli anni dai diversi uffici del MiBAC, per fini amministrativi, di ricerca o di catalogazione, offrendo la possibilità all’utente di consultare contemporaneamente tutte le informazioni in esse contenute attraverso query di tipo testuale e geografico.

Gli strumenti per l’esercizio della cittadinanza

L’informazione, i dati e la conoscenza costituiscono la materia prima della partecipazione. Su quest’assunto si incardinano i problemi dell’accesso, della disponibilità delle informazioni e della trasparenza per mezzo dei quali si rende possibile al cittadino partecipare e comprendere le scelte operate nel settore pubblico, esercitando così la cittadinanza. La società della conoscenza consente infatti approfondimento ed esercizio della cittadinanza e la conoscenza libera è il più importante diritto del ventunesimo secolo.

E21 del Comune di Mantova

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono parte integrante della crescita del nostro Paese, ma la politica ha finora considerato il problema dello sviluppo tecnologico in modo marginale. Oggi si avverte la necessità che proprio la politica inizi a diffondere la cultura dei temi legati alla democrazia digitale e al digital divide consentendo anzitutto l’accesso al sistema come diritto.Leggi tutto

Il ruolo del funzionario pubblico

Zucaro effettua una riflessione che ruota attorno al nodo per cui la Pubblica Amministrazione oggi esiste più per generare lavoro che per dare servizi ai cittadini, assegnando così al sindacato il solo compito di migliorare il più possibile le condizioni dei dipendenti pubblici, si chiede se sia possibile, per il futuro, mediante una maggiore partecipazione del cittadino rispetto al funzionamento dell’Amministrazione e una riforma del sistema politico, riaprire quegli spazi per cui i pubblici amministratori elettivi o professionali ritrovino un ruolo di “datore di lavoro”.

Pubblica amministrazione e digital divide

L’Italia è indietro rispetto agli altri paesi europei in materia di abbattimento del digital divide. Gli usi che vengono fatti della Rete diventano sempre più sofisticati ed inoltre, avere accesso alla rete consente di partecipare attivamente alla società dell’informazione: diventa quindi un problema di democrazia garantire ai cittadini la libera fruibilità di tali servizi.Leggi tutto