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Proposte operative per la lotta alla corruzione: ancora molte ombre sulla penisola italiana

Locatelli chiede chiarimenti sull’opportunità di fare ricorso ad un denunciante civico per contrastare la corruzione, attraverso un sistema di premi. Nerozzi e Vicanolo, con alcune riserve, si dichiarano favorevoli. Iannantuono solleva alcune critiche sulla proposta. Davigo ritiene che pagare i denuncianti non sia una soluzione efficace e sottolinea come la repressione della corruzione in Italia non sia omogenea: in vent’anni a Reggio Calabria risultano due condanne per corruzione. Il sistema è più impermeabile dove è più pervasivo: si scopre meno corruzione dove ce ne è di più.

Per cambiare le regole della politica occorrono coraggio e coerenza.

Nerozzi parla delle modifiche avvenute nel passaggio tra la prima e la seconda Repubblica. Entra nel merito della dicotomia settore pubblico/privato e accenna ad una polemica per alcuni emendamenti che il sindacato CIGL aveva chiesto di inserire in Finanziaria. Nerozzi aggiunge che la CGIL aveva proposto di rendere pubblici la dichiarazione dei redditi di politici e sindacalisti ma la proposta non è passata. Nerozzi ritiene che occorra coraggio politico per cambiare le regole e far sì che quelle esistenti possano essere applicate.

Il Formez e la rete Ripam: etica e innovazione nella pubblica amministrazione attraverso una comunità di attori

Carlo Flamment introduce il tema del seminario “Etica e innovazione: la rete delle amministrazioni Ripam” evidenziando il ruolo che l’etica ha come strumento in grado di coniugare la legittimità dell’azione amministrativa con i suoi obiettivi e risultati. L’istituto Formez, aggiunge, sta realizzando corsi di formazione per supportare la capacity building del personale non solo in Italia ma anche in Europa. L’auspicio è che si possa realizzare una comunità di attori sempre più ampia e attiva.

Le sfide etiche della pubblica amministrazione nel nostro secolo

Tadeusz Lewicki pone una serie di interrogativi sul tema dell’etica all’interno dell’amministrazione del settore pubblico. L’etica, afferma Lewicki, per essere effettiva e non rimanere puro concetto astratto, deve prendere la realtà come punto di partenza e misurare rispetto ad essa le distanze dai precetti deontologici. Le buone regole etiche per essere efficaci devono minimizzare i confini di disaccordo. I principi devono essere evolutivi poiché la regola è un confine che risolve ma non annulla i casi dubbi.Leggi tutto

Il ruolo della Guardia di Finanza e gli strumenti operativi per la lotta alla corruzione

Giuseppe Vicanolo descrive le attività investigative condotte dalla Guardia di Finanza che, secondo il proprio ruolo istituzionale di polizia economica finanziaria, è coinvolta in prima linea nella lotta alla corruzione. Egli descrive i sistemi messi a punto dalla criminalità organizzata per sfuggire ai controlli fiscali. Vicanolo illustra i dati registrati dalla Guardia di finanza su reati commessi contro la pubblica amministrazione nel 2006 attraverso i quali si registra un aumento del 50%.Leggi tutto

Strategie per abbassare il tasso di corruzione nel nostro Paese: esperienze a confronto.

Davigo ritiene che non ci sia nessuna ragione per ritenere che il livello di corruzione nel nostro Paese sia diminuito dal momento che non ne sono state rimosse le cause. E’ ragionevole ritenere che questa sia aumentata a discapito della capacità repressiva. E’ pure vero, aggiunge, che gli indici di corruzione percepita sono un terreno scivoloso ma è il parametro utilizzato dagli investitori e dalle aziende per fare delle scelte. Studiare il fenomeno della corruzione è il primo passo da compiere.Leggi tutto

Strumenti di autenticazione in rete per l’accesso ai servizi e alle informazioni: il modello di Postecom

Renzo Ullucci presenta gli elementi che bisogna tenere in considerazione per la certificazione degli scambi di informazioni digitali. Fa riferimento ad alcuni articoli del codice dell’amministrazione digitale. Spiega in che modo la carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi costituiscano strumenti per l'accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni. Aggiunge che il progetto People è un esempio di schema organizzativo in fatto di sistemi di identificazione ed erogazione di servizi digitali.Leggi tutto

L’identità digitale per l’accesso ai servizi e alle informazioni in rete

Ioletta Pannocchia illustra la carenza di cultura sull’amministrazione digitale registrata durante alcuni corsi di formazione nella pubblica amministrazione e sottolinea l’esigenza di rinnovare la pubblica amministrazione per competere in un mercato internazionale. Pannocchia prospetta un unico profilo per il cittadino che si interfaccia con le pubbliche amministrazioni. Descrive poi le condizioni abilitanti che consentono alla PA di erogare servizi online e analizza i vari livelli di interattività dei servizi. Pannocchia offre un quadro normativo sull’amministrazione digitale.Leggi tutto

Il Comune di Monopoli e la democrazia elettronica per la definizione di un piano di urbanistica partecipata

Piero D’Amico porta la testimonianza di un progetto di urbanistica partecipata del Comune di Monopoli. Il progetto è stato finanziato dal Cnipa e nonostante varie difficoltà di implementazione è stato realizzato grazie alla sinergia di forze politiche e di operatori tecnici. Grande è stato il successo riscontrato nei cittadini che hanno continuato ad offrire con entusiasmo la loro partecipazione. E’ stato approvato un regolamento sugli istituti di partecipazione che si sta promuovendo nelle scuole.

Meno denunce non sono sintomo di un livello di corruzione più basso

Pasquale Iannantuono ritiene che la diminuzione del numero delle denunce di danno a titolo della corruzione non siano sintomatiche di un reale livello di accresciuta legalità, piuttosto testimoniano che i canali informativi sono stati più avari dal momento che la comunicazione verso la Corte dei Conti avviene tramite le procure penali. Iannantuono segnala che i fenomeni corruttivi aumentano quando la spesa pubblica si indirizza verso alcuni settori. Egli riporta una serie di dati sui fenomeni corruttivi nel 2006 pervenuti alla Corte dei Conti.