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Intervento di Beatrice Grasselli

Il fattore abilitante può diventare anche critico nel momento in cui genera disequilibri con le realtà circostanti, questo è il grande problema della disomogeneità delle infrastrutture. Il Comune di Casalecchio di Reno ha avviato nel 2007 un progetto di responsabilizzazione dei cittadini rispetto alle scelte energetiche, attivando una “comunità solare”.

Strategie di sorveglianza dall'ospedale al territorio

Come funzionano il sistema Micronet e l’Osservatorio Arno. Dai laboratori microbiologici per l’analisi degli agenti patogeni e le terapie più efficaci all’estrazione di informazioni utili per una visione sistemica.

Intervento di Manuel Nina

Cloud, energia, resilienza delle comunità. Un problema attuale in Europa è che la maggior parte delle produzioni di energia sta invecchiando, che sia elettrica, nucleare, ecc. Servirebbero 350miliardi Euro per realizzare le energie rinnovabili di cui avremmo bisogno per sostituirle. La soluzione temporanea è scegliere progetti che combinino associazioni che operano nel territorio, molte delle quali dispongono di tetti piani dove disporre l’infrastruttura tecnologica, con un beneficio economico per chi le ospita.

Intervento di Matteo Zulianello

Il progetto REScoop nasce con il supporto della Commissione Europea nell’ambito di Intelligent Energy. Iniziato nel 2011 e in via di conclusione nel 2015, cerca di mettere i cittadini al centro della visione per il raggiungimento di una produzione energetica proveniente da fonti rinnovabili, con l’obbiettivo di ridurre del 20% i consumi entro il 2020. Partendo da una constatazione: anche le energie rinnovabili constatano una contrapposizione da parte della amministrazioni locali.

Strategie di sorveglianza dall'ospedale al territorio

Un approccio epidemiologico al problema porta un esempio dal passato: nel 1854 durante l’epidemia di colera che colpì Londra, il dott. Snow  tracciò una mappa della città riscontrando uno dei centri  dell’epidemia presso una fontana pubblica che, una volta chiusa, portò a un notevole miglioramento della situazione: un esempio di data-mining ante litteram. Oggi questo avviene attraverso una sorveglianza di flussi di informazioni.

Intervento di Giovanni M. Bottini

All’epoca della costruzione dell’autostrada del Sole c’erano ottimi ingegneri e architetti: il panorama non era più il territorio ma le opere pubbliche, l’infrastruttura. Passiamo da una situazione di urbanizzazione più definita, con un tasso di occupazione del territorio ancora lontano dalla saturazione di oggi e che ci aspetta.

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Intervento di Alfredo Peri

È evidente che abbiamo bisogno di una strategia, sicuramente più dettagliata, che metta assieme le differenti visioni. Questo si deve trasformare in responsabilità e azioni di governo. Sprechiamo infatti troppe risorse per le emergenze e a tenere insieme il sistema Paese, perdendo competitività e relegandoci ai margini dell’innovazione. Al miglioramento delle condizioni per la mobilità corrisponde anche un cambiamento della percezione, generando il bisogno di completare l’opera di ammodernamento.

Intervento di Fabrizio Binacchi

Il racconto di un'Italia che accettava le sfide: l'epopoea dell'autostrada del Sole nella fiction La strada dritta.

Intervento di Gennarino Tozzi

Cosa cogliamo dalla fiction? Che non ci sono più questi eroi della progettazioni? Forse che ci sono delle regole che impediscono l’espressione dell’eccellenza esistente. Non mancano le capacità tecniche e le intelligenze, ma una cultura orchestrale che le liberi sul piano burocratico. Gli esempi positivi ci sono e il loro successo è dovuto al coraggio di accettare certe sfide e la coesione attorno ai tavoli decisionali.

Intervento di Enrico Seta

Non possiamo considerare un atto normativo una panacea: il nostro ordinamento soffre di patologie accumulate nel tempo. Il tema degli investimenti nel mondo delle costruzioni va collocato in una visione più ampia, dove il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa essere un ambito di crescita e non di spesa, recuperando efficienza. Crescita significa anche bloccare la richiesta continua di spesa pubblica e riorganizzare interi settori. Meno contributi a fondo perduto e più sinergie.