Cerca: Atti FORUM PA 2011

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Il CRM nell’epoca del Cloud Computing Come i modelli di fruizione as-a-service stanno modificando il concetto di CRM

Da qualche anno a questa parte si assiste ad un cambiamento profondo del significato di CRM: mentre in origine il CRM vedeva la centralità esclusiva del Cliente, oggi si ha modo di apprezzare, anche guardando alle dinamiche del settore pubblico, come questa centralità venga affiancata con quella di Processo. La relazione con il Cliente non è più qualcosa che ha valore solo in quanto tale, ma viene invece esperita attraverso i processi che lo vedono partecipe.

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intervento al convegno O.04 "Iniziative di Social Networking nella PA: Agorà, un anno dopo"

Le cura primarie in un sistema in cambiamento

Angelo Lino del Favero introduce i lavori del workshop dedicato ai percorsi di salute nelle cure primarie. Il suo intervento intende contestualizzare la riflessione su due piani. “Innanzitutto – sottolinea – occorre rimarcare che siamo passati da un confronto tra " buone pratiche" a un confronto tra "modelli" di sanità”.

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L'impostazione del ciclo delle perfomance nelle Province.

Carmen Madonia, come membro del quartetto di coordinamento tecnico del gruppo UPI per l'attuazione della 150, si è concentrata sull'impostazione del ciclo della performance nelle Province.

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Ridurre la discrezionalità nelle amministrazioni per combattere la corruzione

Rifacendosi alla figura storica dei “Passatori”, Augello fornisce spunti precisi sul tema delle politiche di contrasto alla corruzione. Nonostante la qualità del dibattito sul tema sia gravata dall’eredità di forze politiche che si accusano a vicenda di essere più inclini alla corruzione, Augello invita a rivolgersi alle condizioni oggettive che ne favoriscono lo sviluppo.

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Norme chiare, innanzitutto. Le priorità per i geometri

Farncesco Mazzoccoli interviene al convegno “Professionisti e dematerializzazione degli adempimenti”, proponendo una breve riflessione sulla centralità della figura del geometra nei territori italiani e sulle istanze della categoria nel rapporto con gli enti locali. “L’esigenza di norme chiare – afferma – è prioritaria, superando in urgenza e necessità anche quella di strumenti semplici ed efficaci in ambito di dematerializzazione”.

La necessità di un governo dell'innovazione in sanità

Tonino Pedicini porta l’esperienza di un IRCCS, un ospedale tematico in cui l’innovazione è portata avanti anche sul lato clinico da strutture di ricerca interne. L’ICT obbliga al cambiamento dei processi organizzativi, per realizzare il quale però è necessaria una struttura di governo dell’ente a cui sia riconosciuto il proprio ruolo di governo. Il vero nodo per un direttore generale diviene, dunque, armonizzare l’innovazione organizzativa con quella clinica. Per questo Pedicini promuove la creazione di un tavolo di coordinamento in ANCI che si occupi specificatamente di questo tema.

Listattiva: un percorso per monitorare e ottimizzare la gestione delle liste di attesa

Il fenomeno delle liste d’attesa rappresenta uno dei maggiori problemi dei Paesi con un Servizio Sanitario Nazionale. La sperimentazione gestionale realizzata dall’Azienda Ulss 7 del Veneto, in convenzione con l’Università Cattolica di Roma, ha previsto la gestione attiva di utenti in lista d’attesa con classe di priorità C (entro180 giorni) per prestazioni  ambulatoriali di cardiologia, oncologia, oculistica ed angiologia: 616 utenti sono stati intervistati telefonicamente.

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Dalla riforma Brunetta alla manovra finanziaria: quale futuro per la dirigenza pubblica?

La relazione analizza gli elementi di continuità e discontinuità tra la “riforma Brunetta” (il decreto legislativo 150/2009 che attua la legge 4 marzo 2009, n. 15) e i precedenti processi di riforma della PA, in particolare per quanto riguarda il ruolo della dirigenza pubblica. Elementi di continuità: la riforma Brunetta si innesta per larga parte sul decreto legislativo 165/2001 (che aveva sistematizzato le precedenti riforme) conservandone l’impianto complessivo e i principi fondamentali, come la distinzione politica-amministrazione che è la base dell’autonomia della dirigenza.

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Decreto 150 fra luci e ombre. Ora un’alleanza tra lavoratori e dirigenti per cambiare la PA

Confronto e partecipazione responsabile al processo di riforma della PA, in un percorso che veda coinvolti tutti gli attori (amministrazioni, professionisti, sindacato e utenti) all’interno di un circolo virtuoso di modernizzazione. Questo, secondo Daniela Volpato, è l’approccio da adottare affinché  la riforma non segua la logica del semplice adempimento burocratico, ma sia realmente un processo imperniato sulla risposta a un bisogno, ad esempio quello di avere davvero una burocrazia più snella e servi più efficienti per imprese e cittadini.

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