Cerca: Atti FORUM PA 2011, gestione documentale

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La fine del Protocollo Informatico

Il workshop presenta aDOC, la soluzione Open Source creata dalla partnership fra AgileTec e Gestioni Elettroniche, che rivisita in una inedita modalità user-friendly i dettami normativi, trasformandoli in punti di forza di un approccio che vede il documento al centro dell’interesse di chiunque, a qualsiasi titolo, sia coinvolto nei processi amministrativi ed aziendali. Il protocollo non è morto, ma viene considerato come uno dei tanti eventi nella complessa vita di un documento.

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La collaborazione aziendale al servizio della centralità del dipendente nell’ente pubblico

La capacità delle organizzazioni pubbliche di affrontare con successo il cambiamento è direttamente legata alla possibilità che i propri dipendenti possano svolgere al meglio il proprio lavoro ed accedere e gestire al meglio le informazioni e la conoscenza.

Nell’ambito di questo incontro si intende analizzare le possibilità offerte dalle moderne tecnologie di collaborazione e comunicazione al servizio di una organizzazione pubblica.

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Il Libro Unico del Lavoro in Poste Italiane Dalla conservazione sostitutiva dei cedolini paga allo sviluppo di nuovi servizi per i dipendenti

Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.

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Garantire integrita' e autenticita' nei flussi di comunicazione attraverso i nuovi orizzonti di utilizzo offerti dalla firma digitale

La migrazione verso un processo di produzione e distribuzione di documenti digitali consente una serie di vantaggi quali la riduzione di costi e l'incremento dell'affidabilità, che a loro volta determinano un incrementano del livello di soddisfazione dell'utente. Implementando una soluzione basata su Adobe LiveCycle ES 2.5, attraverso il modulo per la firma digitale si possono pubblicare documenti certificati che comprovano l'autenticità dell'interlocutore e permettono la validazione delle variazioni apportate affinché rientrino nei termini consentiti.

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Organizzare e formare per innovare: l’esempio della Procura di Torino

 La Procura di Torino è stata scelta – in virtù della sua costante attenzione all’innovazione – per sperimentare sia procedure di utilizzo delle notifiche telematiche che di digitalizzazione del fascicolo processuale. Giancarlo Caselli si sofferma su gli aspetti normativi e organizzativi che rendono possibile la gestione informatica dei processi, sottolinea l’importanza della formazione del personale ed evidenzia come la scelta degli strumenti sia molto delicata e di decisiva importanza.

Le soluzioni della Corte di Appello di Roma per l’informatizzazione delle procedure giudiziarie

 La Corte di Appello di Roma – afferma il Presidente Santacroce – aderisce con convinzione al Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia, anche in virtù del fatto che esso non è stato imposto con un’introduzione calata dall’alto di procedure telematiche valide per tutti gli uffici, ma si è dimostrato sensibile alla specificità dei diversi contesti.

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Le notifiche digitali

 Maria Grazia Gaspari presenta il sistema elaborato dal Ministero della Giustizia per la realizzazione delle notifiche e comunicazioni telematiche penali, che costituiscono la prima linea di intervento del Piano straordinario. Si tratta di un sistema semplice, ragione per cui la sua diffusione su tutti gli uffici giudiziari italiani è compatibile con i tempi del Piano, e rappresenta un primo passo importante per la realizzazione del fascicolo elettronico penale.

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La comunicazione telematica dei biglietti di cancelleria: un processo condiviso

 Il Distretto del Veneto – utilizzando le possibilità aperte dal Protocollo d’Intesa Brunetta/Alfano sottoscritto a luglio del 2009 – è stato il primo realizzare interamente il processo di comunicazione telematica dei biglietti di cancelleria.

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Lo sviluppo del Piano

 Stefano Aprile trae brevemente le conclusioni del convegno, ripercorrendo gli interventi e fornendo un rapido quadro dello stato dell’arte. Adesione degli uffici, fornitura degli strumenti, pagamenti on line, dematerializzazione, workflow, implementazione dei processi: gli step del Piano si stanno succedendo l’uno all’altro in direzione di quella digitalizzazione della filiera giudiziaria che porterà enormi vantaggi ai cittadini, agli avvocati e agli uffici stessi.

Un Piano per fare sistema

 Giuseppe Birrittieri illustra alcuni contenuti del Piano straordinario finalizzato a fornire i sistemi giudiziali, il servizio giustizia e i magistrati, degli strumenti tecnologici più avanzati per poter ridurre i tempi e i costi della giustizia, obbiettivo reso più complicato nel momento attuale dai tempi lunghi e dalla carenza di risorse.

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