Cerca: Atti FORUM PA 2011, codice della pa digitale

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Pubblica Amministrazione che si trasforma: Cloud Computing, Federalismo, Interoperabilità.

 Le amministrazioni dal punto di vista delle dimensioni e delle possibilità di progettare e gestire sistemi informativi complessi, non sono tutte uguali; se però le consideriamo dal punto di vista degli adempimenti previsti dal CAD, o dalla normativa sulla tutela dei dati personali, hanno tutte senza distinzioni gli stessi obblighi giuridici: da questa considerazione parte Osnaghi per affermare che lo Stato dovrebbe offrire soluzioni e creare le condizioni perché siano resi disponibili alle amministrazioni servizi standard certificati, e questo si potrebbe fare proprio utilizzando la tecn

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Opportunità e punti di attenzione nell’implementazione del Cad e nel nuovo sviluppo del SPC

Per Francesco Tortorelli l’interoperabilità è un tema vastissimo che tocca ambiti molto ampi e differenti ed è anche per questo che il presupposto per realizzarla è quello di lavorare con un approccio sistemico sia a livello tecnico sia a livello di governance. In Europa la Digital Agenda impegna i Paesi membri per i prossimi 10 anni ad effettuare politiche coerenti con i principi in essa contenuti, compreso quello di realizzare un’infrastruttura per l’interoperabilità (programma ISE).

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L'open data dalle parole ai fatti. Ma cosa dice la norma?

Se un’amministrazione volesse aprire i propri dati, secondo le norme vigenti potrebbe farlo? Quali potrebbero essere limiti e tranelli da cui guardarsi bene? A queste domande risponde Elio Guarnaccia che chiarisce subito che sebbene la normativa in materia privacy sia spesso indicata come un ostacolo alla realizzazione dell’open data, nei fatti non è così. “Quella sulla privacy – sostiene – è una normativa a tutela  del cittadino e in questo senso va applicata. Dunque non si riferisce a quei dati aggregati per cui non c’è riferimento a un soggetto individuato o individuabile”.

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La gestione digitale del patrimonio documentale: le soluzioni per l'innovazione dei processi nella PA

L’adozione di strumenti e soluzioni utili alla dematerializzazione dei processi documentali comporta, per le Pubbliche Amministrazioni, vantaggi indiscutibili in termini di risparmio, di miglioramento dell’efficienza e di riduzione del margine di errore. In particolare la Pubblica Amministrazione può ottenere vantaggi specifici in termini di miglioramento del rapporto con il cittadino, con il territorio e con le imprese.

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Nuovo CAD: un'opportunità per le imprese?

Paolo Angelucci riportando il punto di vista di Assinform (Associazione nazionale delle aziende di servizi di informatica e telematica) sottolinea le opportunità, ma anche i rischi, che il nuovo CAD porta con sé per le imprese di settore, ma anche per tutte le imprese in generale. Si tratta di una grande occasione, che però per essere colta necessita di una reale revisione dei processi da parte delle amministrazioni.

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Il nuovo CAD: autenticità dei documenti e certezza del diritto

Garantire l’autenticità dei documenti e garantire la certezza del diritto: sono i due obiettivi che, assieme all’efficienza e alla semplificazione, la PA deve perseguire nella sua opera di digitalizzazione. Lo sottolinea con forza Andrea Lisi nell’esaminare alcuni punti del nuovo CAD che presentano ancora debolezze e rischi; primo fra tutti, l’aspetto della conservazione digitale. Gli archivi digitali, sottolinea Lisi, devono consentire a pubblici ufficiali di prelevare documenti e attestare la loro conformità o autenticità; e questo non solo oggi ma anche tra dieci, venti o cento anni.

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Il nuovo CAD e il Premio “Meno carta, più valore”

La relazione di Pierluigi Ridolfi introduce il tema del convegno, ovvero il punto sul nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale a quattro mesi dall’approvazione, e anticipa alcuni spunti emersi dal Premio “Meno carta, più valore”. In particolare, sottolinea Ridolfi, dall’esame dei circa 240 progetti partecipanti al premio non sono emersi atteggiamenti particolarmente critici nei confronti del CAD. Questo, continua Ridolfi, a dimostrazione che si tratta di un testo migliorato rispetto alla precedente versione e dato ormai per acquisito, sebbene ci siano ancora margini di perfezionamento.

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Dal Records Management alla Conservazione Sostitutiva

Il Records Management e’ l’insieme dei processi e delle tecnologie utilizzate per preservare nel lungo periodo l’informazione sensibile, confidenziale e ad alto valore legale, finanziario, sociale o storico. In questa sessione vengono presentati tre case study di realizzazioni di sistemi di records management e viene poi mostrato come le relative tecnologie possano applicarsi alla tematica della Conservazione Sostitutiva.

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"Progetto @doc": informatizzazione dei procedimenti al MAE

La continua crescita del flusso di informazioni che l’Amministrazione del MAE ha necessità di trattare per l’espletamento delle proprie attività istituzionali, genera volumi di dati di dimensioni tali da richiedere l’introduzione di sistemi digitali sempre più sofisticati, sia per l'acquisizione sia per l'archiviazione dei documenti. Ciò spiega perché, in particolar modo nell'ultimo decennio, la tematica della gestione dei documenti sia andata assumendo un'importanza sempre più strategica.

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Il CAD come stimolo per il cambiamento organizzativo: il programma di telematizzazione di tutti i servizi Inps

Il nuovo CAD è un elemento di stimolo e un fattore di accelerazione del progresso tecnologico e organizzativo, in quanto fissa degli obiettivi precisi che le amministrazioni devono raggiungere. Lo sottolinea Giulio Blandamura, che nella sua relazione si sofferma sulla sfida che l’Ipns sta portando avanti in questo contesto: telematizzare i servizi al 100 per cento, ovvero introdurre l’obbligo di interagire con l’amministrazione esclusivamente in modalità telematica.

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