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Il caso Genova: un approccio integrato all’innovazione.

 

Il Comune di Genova sta investendo sul progetto Smart Cities a partire dall’esperienza della Città Digitale affiancandovi una serie di Piani di settore - dal Piano del Verde a Urban Lab con Renzo Piano - che informano l’azione amministrativa lungo le direttrici dell’innovazione. Non in ultimo, spiega l’Assessore Montanari, Genova si sta fortemente impegnando all’interno del Patto tra i Sindaci per raggiungere obbiettivi misurabili di efficienza e risparmio energetici. 

Smarter Town: progettare l'innovazione del Paese.

Nel 2009 le persone che abitano nelle aree cittadine del mondo hanno superato quelle che vivono nelle zone rurali. Ogni anno 60milioni di persone scelgono di andare a vivere nelle città, e man mano che andremo avanti il giudizio che porterà una persona a voler andare a vivere in una città piuttosto che in un’altra sarà sempre più basato sulla vivibilità delle città in questione.

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Mobilità intelligente: le sfide di governance per la sostenibilità.

Mario Villa riunisce intorno alla nozione di “sostenibilità” i concetti che contribuiscono a misurare quanta intelligenza viene posta nelle politiche per le città e i territori. In questo senso – dice Villa – occorre programmare la mobilità contestualmente ai progetti di espansione urbana attraverso strumenti che facciano leva sulla cooperazione tra enti, sulla co-progettazione e sulla sussidiarietà,  intesa sia in senso orizzontale che verticale.

Nettuno, la città accessibile.

L’intelligenza di una città – dice il Sindaco Chiavetta – si misura dal suo grado di accessibilità. Uscendo da un periodo molto complicato, la città di Nettuno negli ultimi due anni ha puntato alla sua riqualificazione basandosi proprio su accessibilità ed efficienza, anche attraverso importanti progetti sviluppati in partnership con aziende private di rilevanza mondiale: il progetto Spicchio di sole con Enel, il progetto Smart Town con Telecom e il progetto ACT! con IBM.

Il Progetto Paese City Logistics

Il progetto City Logistics, sviluppato da Federtrasporto e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, coinvolge i diversi stakeholder del Sistema Paese per un piano di azione condiviso con la finalità di razionalizzare la mobilità urbana delle merci. Valeria Battaglia approfondisce i tre cardini del progetto – definizione di un metodo condiviso, predisposizione di modelli aperti e sviluppo dei Centri di Consolidamento Urbani – e sottolinea la necessità di indirizzi nazionali, soprattutto per la diffusione della conoscenza delle migliori esperienze.

Il ruolo centrale dei Comuni italiani per l’innovazione.

Dopo aver sottolineato che sono proprio i momenti di crisi quelli in cui bisogna investire sull’innovazione, Mattero Renzi evidenzia come l’attuale dibattito sul federalismo non stia dando la giusta importanza alla centralità dei Comuni. L’innovazione tecnologica, dice ancora Renzi, non può essere lasciata solo agli addetti ai lavori, ma deve permeare tutti i settori ed essere al centro della proposta politica. Condizione necessaria, però, è che il Parlamento prenda il coraggio per semplificare in modo trasparente le procedure burocratiche immobiliste che stritolano le Municipalità.

Quali modelli per lo sviluppo della città futura?

Carlo Mochi Sismondi modera l'incontro partendo dalle domande "ha senso parlare della costruzione delle smart cities in questo momento di crisi?" e "Quali sono le priorità e gli ostacoli maggiori in questo processo?"

Punto fermo di questo percorso, sottolinea Mochi Sismondi, è la necessità di liberare la P.A. dai lacci e laccioli che la bloccano e superare l'ancor troppo presente burocratizzazione dell'ovvio. Bisogna mettere in evidenza le nuove frontiere , immaginare il domani e il tema delle smart cities offre uno squarcio in questa direzione.

Parma 2.0, la città sensibile.

L’Assessore Marini sottolinea l’esigenza della politica di riprendere pienamente il proprio ruolo, perché una città non è smart quando ha tanta nuova tecnologia, ma lo è quando chi la governa e chi ci vive è smart. Compito degli amministratori dei Comuni è quello di fare mediazione cercando un terreno comune di incontro tra le potenzialità, sempre meno esprimibili tramite le risorse che arrivano dal centro, e le necessità dei cittadini.

Perugia, arte, cultura e formazione: analisi della vocazione per una città più intelligente.

Wladimiro Boccali individua nella scelta identitaria – che per Perugia è quella di città della cultura e dell’alta formazione – il fulcro delle azioni di una città che si vuole smarter. Dopo aver passato in rassegna alcuni degli interventi (molti in partnership pubblico/privato) realizzati nella sua città, Boccali affronta il tasto dolente delle risorse: con la riduzione dei trasferimenti e la limitazione dell’autonomia finanziaria sarà sempre più difficile per i Comuni intraprendere complessi percorsi di rinnovamento.

Comuni: le condizioni abilitanti per poter essere smarter.

Dopo aver illustrato le scelte del Comune di Prato, le cui peculiarità industriali più che altrove richiedono interventi urgenti per reagire alle conseguenze della crisi economica, l’Assessore Bernocchi approfondisce alcuni elementi di contesto che ostacolano il percorso delle città italiane. Per affrontare al meglio le sfide poste dal contemporaneo - dice Bernocchi - le città italiane necessitano di un quadro di relazioni istituzionali e di un quadro normativo più chiari e che riportino il centro decisionale all’interno dei Municipi.