Cerca: Atti FORUM PA 2010, smart cities

Risultati 1 - 10 di 21

Risultati

Perugia, arte, cultura e formazione: analisi della vocazione per una città più intelligente.

Wladimiro Boccali individua nella scelta identitaria – che per Perugia è quella di città della cultura e dell’alta formazione – il fulcro delle azioni di una città che si vuole smarter. Dopo aver passato in rassegna alcuni degli interventi (molti in partnership pubblico/privato) realizzati nella sua città, Boccali affronta il tasto dolente delle risorse: con la riduzione dei trasferimenti e la limitazione dell’autonomia finanziaria sarà sempre più difficile per i Comuni intraprendere complessi percorsi di rinnovamento.

Comuni: le condizioni abilitanti per poter essere smarter.

Dopo aver illustrato le scelte del Comune di Prato, le cui peculiarità industriali più che altrove richiedono interventi urgenti per reagire alle conseguenze della crisi economica, l’Assessore Bernocchi approfondisce alcuni elementi di contesto che ostacolano il percorso delle città italiane. Per affrontare al meglio le sfide poste dal contemporaneo - dice Bernocchi - le città italiane necessitano di un quadro di relazioni istituzionali e di un quadro normativo più chiari e che riportino il centro decisionale all’interno dei Municipi.

La città delle conoscenze condivise.

Michele Vianello definisce la Smart City come quella città dove ogni soggetto ritiene che ciò che conosce non è solo suo, ma può essere messo a disposizione degli altri. Condizione necessaria per la realizzazione di questa condivisione è l’accesso di tutti i cittadini alla banda larga, senza la quale i provvedimenti non hanno i binari per correre. In conclusione Vianello propone di creare nelle città la figura di un “manager della condivisione” che aiuti ad interconnettere le informazioni e le diverse competenze. 

Smarter city un anno dopo:Smarter Cities insieme ad IBM: migliorare, semplificare, innovare. i percorsi di trasformazione per diventare una “città intelligente”

IBM ha intrapreso il percorso per le Smarter Cities nel gennaio 2009, e nei primi 18 mesi ha già coinvolto numerosissime città ed enti territoriali. La città più intelligente – dice Cristina Farioli – è in grado di ascoltare e raccogliere le informazioni attraverso un sistema di sensori, il valore di questi sensori viene poi messo a frutto nella misura in cui le informazioni vengono interconnesse e gestite nei processi di governance dell’Amministrazione locale.

Leggi tutto

Smart Grids e Smart Cities: il consumo energetico più intelligente.

Secondo la definizione della Commissione Europea una smart city è una città che ha un forte impulso verso l’efficienza energetica attraverso l’utilizzo di tutte le migliori tecnologie disponibili. In questa prospettiva l’UE ha bandito due Industrial Initiatives su Smart Grids e Smart Cities; Livio Gallo illustra la partecipazione di Enel in questo processo e ne evidenzia il contributo su tre driver principali: gestione dei flussi di energia da fonti rinnovabili, abilitazione e sviluppo della domanda attiva del cliente, trasferimento di innovazione tecnologica all’interno delle città.

Piacenza: una Smart City imperniata sul coinvolgimento dei cittadini.

Per governare lo sviluppo delle città, il Sindaco Reggi individua sette aree di intervento prioritarie: la mobilità, l’ambiente, la trasformazione urbana, l’economia delle conoscenze, il welfare e l’inclusione sociale, la cultura e il turismo.

Leggi tutto

Il caso Genova: un approccio integrato all’innovazione.

 

Il Comune di Genova sta investendo sul progetto Smart Cities a partire dall’esperienza della Città Digitale affiancandovi una serie di Piani di settore - dal Piano del Verde a Urban Lab con Renzo Piano - che informano l’azione amministrativa lungo le direttrici dell’innovazione. Non in ultimo, spiega l’Assessore Montanari, Genova si sta fortemente impegnando all’interno del Patto tra i Sindaci per raggiungere obbiettivi misurabili di efficienza e risparmio energetici. 

Smarter Town: progettare l'innovazione del Paese.

Nel 2009 le persone che abitano nelle aree cittadine del mondo hanno superato quelle che vivono nelle zone rurali. Ogni anno 60milioni di persone scelgono di andare a vivere nelle città, e man mano che andremo avanti il giudizio che porterà una persona a voler andare a vivere in una città piuttosto che in un’altra sarà sempre più basato sulla vivibilità delle città in questione.

Leggi tutto

Mobilità intelligente: le sfide di governance per la sostenibilità.

Mario Villa riunisce intorno alla nozione di “sostenibilità” i concetti che contribuiscono a misurare quanta intelligenza viene posta nelle politiche per le città e i territori. In questo senso – dice Villa – occorre programmare la mobilità contestualmente ai progetti di espansione urbana attraverso strumenti che facciano leva sulla cooperazione tra enti, sulla co-progettazione e sulla sussidiarietà,  intesa sia in senso orizzontale che verticale.

Nettuno, la città accessibile.

L’intelligenza di una città – dice il Sindaco Chiavetta – si misura dal suo grado di accessibilità. Uscendo da un periodo molto complicato, la città di Nettuno negli ultimi due anni ha puntato alla sua riqualificazione basandosi proprio su accessibilità ed efficienza, anche attraverso importanti progetti sviluppati in partnership con aziende private di rilevanza mondiale: il progetto Spicchio di sole con Enel, il progetto Smart Town con Telecom e il progetto ACT! con IBM.