Cerca: Atti FORUM PA 2010, politiche comunitarie

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Le condizioni di avvio del negoziato comunitario

Alberto Cutillo interviene ponendo alcune riflessioni sulla revisione di medio termine della programmazione 2007-2013, sull’avvio del negoziato per la futura Strategia europea 2020 e sulla posizione dell'Italia nello scenario di trattativa. "La carta più importante che il nostro Paese deve giocarsi, nell'entrare nel negoziato comunitario, è partire da una posizione nazionale forte, condivisa, alla quale contribuiscono tutti non soltanto le autorità centrali ma tutte le amministrazioni decentrate, le Regioni e anche le categorie economiche e sociali".

Intervento al convegno " L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie"

Cristina Coppola interviene sul tema del partenariato socioeconomico e sul tema dei fondi strutturali, principale strumento finanziario con il quale si attua la politica di coesione. Individua le criticità che hanno caratterizzato il vecchio ciclo di programmazione ma anche le criticità relative al ciclo 2007-2013. Afferma poi l'impegno di Confidustria che ha costituito un osservatorio sui fondi strutturali non solo per monitorare ma per dare un contributo ed un supporto anche dal punto di vista qualitativo.

L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Aldo Mancurti presenta le conclusioni ripercorrendo le tematiche affrontate nella tavola rotonda dedicata alle politiche di coesione comunitarie. Sottolinea la necessità di costruire in modo unitario la posizione dell'Italia e di costruire una politica di coesione orientata ai risultati. Aldo Mancurti affronta poi il tema delle zone franche urbane affermando che il decreto di attuazione e' in fase di firma.

Intervento al convegno " L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie"

"L'Europa prima ancora di essere il luogo della moneta unica di un grande mercato è il luogo dove costruire politiche di riequilibrio territoriale". E' così che Vito Santarsiero apre il suo intervento, sottolineando l'importanza delle politiche di coesione destinate a compensare gli svantaggi territoriali. "Far venir meno le politiche di coesione nella comunità europea significherebbe far venir meno l'idea dell'Europa come il luogo di sviluppo territoriale dove si può costruire un futuro migliore".

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L’agenda delle priorità dell’ANCI sul tema della coesione e lo sviluppo territoriale

Le politiche di coesione economica e sociale dell’UE sono finalizzate a ridurre le disparità fra le regioni europee, attraverso la promozione di uno sviluppo territoriale equilibrato e sostenibile. Micaela Fanelli introduce e coordina gli interventi, proponendo una serie di riflessioni sulla posizione che l'Italia dovrà sostenere nel negoziato per la revisione di medio termine della programmazione 2007-2013 e l’avvio del negoziato per la futura Strategia 2020.

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Il punto di vista della Commissione Europea

"C’é la necessità di uno strumento più adeguato per rispondere alle nuove sfide e, allo stesso tempo, offrire l’opportunità all’Europa di scegliere quale modello di sviluppo realizzare e quale ruolo giocare sullo scenario globale". Michele Pasca-Raymondo descrive quali sono gli interventi prioritari e gli obiettivi della strategia Europa 2020, lanciata dalla Commissione Europea per uscire dalla crisi e preparare la politica dell'UE per il prossimo decennio.

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L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Franco Garufi partecipa alla tavola rotonda dedicata alle politiche di coesione comunitarie, esprimendo il proprio parere sulla possibilità e necessità di rimodulare il quadro strategico 2007-2013 ed illustrando i problemi che ne hanno bloccato l'avvio in Italia. Presenta poi alcune considerazioni sulle difficoltà del sistema pubblico del Sud e sulle azioni che bisogna intraprendere per poter far fronte all'esigenze attuali e ai problemi che il nostro Paese è chiamato ad affrontare.

Intervento al convegno " L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie"

Gianfranco Vitagliano presenta alcune considerazioni critiche sulla nuova programmazione, soffermandosi sull'esperienza positiva della Regione Molise relativa al 2000-2006. Illustra l'attuale scenario non soltanto delle politiche di coesione ma della dinamica nazionale sul tema delle risorse, ponendo alcune riflessioni sul fedarlismo fiscale.

L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Raffaele Stancanelli interviene alla tavola rotonda sulle politiche di coesione comunitarie sottolineando la necessità di una maggiore responsabilità della classe politica. "Negli ultimi cinquant'anni i fondi comunitari e ordinari non sono stati spesi nel modo giusto; è necessario attuare politiche di rigore".  Descrive l'esperienza del Comune di Catania che, partendo da una situazione disastrosa e a seguito di una poltica virtuosa e di rigore, è riuscita a chiudere il bilancio del 2009 con un avanzo di amministrazione di 15 milioni di euro.

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Prospettive e rischi del nuovo ciclo di programmazione della politica di coesione comunitaria (2013-2017): dal Rapporto Barca alla definizione della posizione Italiana per il negoziato

"Dal punto di vista finanziario l'Italia si trova, rispetto agli altri 26 Stati membri, in una posizione peculiare perchè è tra i principali contribuenti netti al bilancio comunitario ma anche tra i principali beneficiari della politica di coesione". Sabina De Luca illustra i capisaldi della posizione italiana sul futuro della politica di coesione.