Cerca: Atti FORUM PA 2009

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Il lavoro dell'AFCEA - Associazione delle Comunicazioni e dell'Elettronica per le Forze Armate - per la sicurezza dei cittadini

Pietro Finocchio sottolinea come il percorso del dibattito, in sede di convegno, partendo dalla scenario, passando dalla cultura e dalle infrastrutture, sia giunto alla finalità: la sicurezza del singolo. Su questo sottolinea le potenzialità e i meriti del lavoro dell’AFCEA, definendola “il salotto buono per la sicurezza dei cittadini

Il Sistema Informatico delle Comunicazioni Obbligatorie: dati e valutazioni

Il Decreto Interministeriale 30.10.2007 ha reso obbligatorio per i datori di lavoro, pubblici e privati, la comunicazione esclusivamente tramite servizi informatici delle informazioni relative ad assunzioni, proroghe, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro al Ministero del Lavoro, tramite la rete dei Centri per l’Impiego. Flavio Nicola Iodice presenta il Sistema Informatico delle Comunicazioni Obbligatorie, lo strumento informatico web-based messo a disposizione dei datori di lavoro, dei soggetti abilitati e degli intermediari per l’assolvimento dell’obbligo.

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Supportare il federalismo: catasto e fiscalità

Luigi Garetti presenta il percorso intrapreso dalle Regioni in tema di catasto e fiscalità, inserito in un preciso contesto normativo che va dal federalismo fiscale alla semplificazione in materia edilizia, al MUDE, al piano casa, al piano e-gov. Considerando che “il federalismo legato ai tributi immobiliari passa attraverso la circolarità dei dati tra diversi “temi” della PA e diversi livelli di governo amministrativo”, propone il modello elaborato dalla Regione Piemonte.

ICAR, un progetto che può diventare sistema

Sergio Bettotti presenta i progetti ICAR e ICAR+, fornendo gli aggiornamenti sullo stato dell’arte e prospettandone gli “sviluppi diretti, indiretti e collaterali”. La visione è quella di fare di ICAR un modello di azione per la PA, muovendo dall'ottica di "progetto" a quella di "sistema" e potenziando parallelamente strategie e capacità di riuso

Il sistema INA SAIA e la diffusione dei protocolli sperimentali

"Annapaola Porzio presenta il sistema INA SAIA, attivo dal 2000, per la raccolta dati in sede ministeriale e la successiva distribuzione alle amministrazioni territoriali aventi diritto. La base del sistema – rileva – è comunale, mentre un ruolo fondamentale di raccordo è da riconoscere alle Regioni. Per questo le iniziative e i protocolli sperimentali vanno diffusi e sostenuti. "

I Comuni e il progetto SAIA

Valentino Di Toma traccia una sintetica cronistoria del progetto SAIA. Al centro del progetto e della sua piena funzionalità sono i Comuni mentre particolarmente delicata rimane la questione dell’aggiornamento dei dati per i piccoli Comuni. Da un lato – sottolinea - è fondamentale percepire il valore che i Comuni mettono a disposizioni di enti centrali e intermedi, dall’altro è necessario che Regioni e Province attivino forme di collaborazione proprio a sostegno dei Comuni.

Il ruolo di ARALL nella diffusione di buone pratiche a livello locale sul tema della sicurezza integrata

Il bando promosso dalla Regione Lazio nell'ambito della sicurezza integrata ha avuto un'ottima risposta da parte delle amministrazioni locali, con un vasto numero di proposte pervenute, alcune delle quali già in grado di mostrare dei risultati. Il merito dell'iniziativa è quello di aver applicato il principio di sussidiarietà, spostando il più vicino possibile ai cittadini l'intervento delle istituzioni. Ora è necessario mettere in rete le diverse esperienze, favorendo la condivisione di buone pratiche e diffondendo gli strumenti migliori.

Le politiche di sicurezza della Provincia di Roma: le azioni dell'amministrazione per contrastare la cattiva percezione da parte dei cittadini

Negli ultimi due anni, la Provincia di Roma ha realizzato un vasto programma di interventi, anche in collaborazione con la Regione Lazio, nell'ambito delle politiche per la sicurezza. La Provincia, inoltre, è dovuta spesso intervenire per sopperire alla mancanza di risorse che lo Stato non è stato in grado di garantire al territorio. Per Ezio Paluzzi questo elemento, insieme ad un'informazione dei media non sempre corretta, contribuisce in maniera decisiva ad alimentare un cattiva percezione da parte dell'opinione pubblica e non rispondente alla qualità reale del contesto ambientale.

Le proposte degli enti locali del Lazio in materia di sicurezza: un'istantanea della domanda di sicurezza del territorio

Nel momento in cui ha raccolto i diversi progetti presentati dagli enti locali in materia di sicurezza, la Regione Lazio ha deciso di effettuare un'approfondita valutazione delle proposte pervenute. Da queste, infatti, emerge una vera e propria istantanea della domanda di sicurezza del territorio e dell'interpretazione che di questa ne danno le amministrazioni locali. Gli interventi presentati agiscono sulla prevenzione sociale ed ambientale, sull'inclusione degli immigrati, sui programmi di avviamento al lavoro delle classi disagiate e sul contrasto alla criminalità.

Dal servizio "on line" al servizio "in rete"

Accertato lo stato dell’arte,è possibile creare una inversione di tendenza e un’accelerazione dei tempi nella PA in tema di circolarità del dato? Per Gaudenzio Garavini è necessario ripensare il concetto stesso di servizio, da "on line" a “in rete”, utilizzando le infrastrutture e gli investimenti che pur non mancano ai livelli nazionale, regionale e territoriale.