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La leva energetica per lo sviluppo del Sistema Italia

Guido Bortoni illustra le iniziative di politica energetica all’esame del Parlamento e previste nell’azione di Governo rapportandole ai tre orizzonti temporali nei quali si inseriscono: il breve termine entro la fine del 2010, il medio termine entro il 2020 e il lungo termine dal 2020 in poi. Infrastrutture, reti, fonti rinnovabili, ridefinizione del mix produttivo e riapertura al nucleare, misure anti-crisi e aumento della concorrenzialità sono gli strumenti attraverso cui – spiega Bortoni – si può riorganizzare il sistema energetico valorizzandolo in quanto elemento strategico di crescita.

Uscire dalla crisi: il ruolo delle tecnologie per l’energia e l’ambiente

Dalla crisi - sostiene Paganetto - non si esce soltanto con un riassetto del sistema finanziario o con un incremento della domanda: se ne esce con pacchetti ben orientati e l’energia è uno di quelli che possono dare un contributo maggiore. Questo contributo può essere dato attraverso interventi che riguardano, a cominciare dall’efficienza energetica, l’introduzione di più tecnologia. Come esempio del ruolo di driver che le politiche per l’innovazione in materia energetica possono rivestire per la ripresa Paganetto porta il progetto dell’ENEA per l’efficientamento degli edifici pubblici.

Le città italiane al centro della dinamica pubblica. Palermo.

In questa lunga intervista Diego Cammarata affronta i nodi cruciali dello sviluppo delle città metropolitane, dal tema delle risorse a quello della trasparenza, dalle infrastrutture all’integrazione, concentrandosi poi sulla situazione specifica del capoluogo siciliano dove – sostiene il Sindaco – bisogna evitare di ripetere l’errore del passato: l’eccessiva penetrazione del settore pubblico rispetto al settore privato.

Gli investimenti della Regione Sicilia per lo svilupppo della mobilità e dei trasporti

In questo momento la Regione Sicilia mostra un forte interesse verso il tema della mobilità: proprio in questi giorni, infatti, sono in discussione i fondi FAS per le aree svantaggiate e buona parte di queste risorse, in accordo con il Dipartimento dei Trasporti, verranno destinate alle opere infrastrutturali per lo sviluppo delle grandi arterie. L'Assessore Michele Cimino ritiene che grazie a questi investimenti sia possibile raggiungere quello sviluppo da troppo tempo atteso, riuscendo a colmare il gap esistente rispetto alle altre regioni italiane.