Cerca: Atti FORUM PA 2009, sicurezza

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Il ruolo di ARALL nella diffusione di buone pratiche a livello locale sul tema della sicurezza integrata

Il bando promosso dalla Regione Lazio nell'ambito della sicurezza integrata ha avuto un'ottima risposta da parte delle amministrazioni locali, con un vasto numero di proposte pervenute, alcune delle quali già in grado di mostrare dei risultati. Il merito dell'iniziativa è quello di aver applicato il principio di sussidiarietà, spostando il più vicino possibile ai cittadini l'intervento delle istituzioni. Ora è necessario mettere in rete le diverse esperienze, favorendo la condivisione di buone pratiche e diffondendo gli strumenti migliori.

Le politiche di sicurezza della Provincia di Roma: le azioni dell'amministrazione per contrastare la cattiva percezione da parte dei cittadini

Negli ultimi due anni, la Provincia di Roma ha realizzato un vasto programma di interventi, anche in collaborazione con la Regione Lazio, nell'ambito delle politiche per la sicurezza. La Provincia, inoltre, è dovuta spesso intervenire per sopperire alla mancanza di risorse che lo Stato non è stato in grado di garantire al territorio. Per Ezio Paluzzi questo elemento, insieme ad un'informazione dei media non sempre corretta, contribuisce in maniera decisiva ad alimentare un cattiva percezione da parte dell'opinione pubblica e non rispondente alla qualità reale del contesto ambientale.

Le proposte degli enti locali del Lazio in materia di sicurezza: un'istantanea della domanda di sicurezza del territorio

Nel momento in cui ha raccolto i diversi progetti presentati dagli enti locali in materia di sicurezza, la Regione Lazio ha deciso di effettuare un'approfondita valutazione delle proposte pervenute. Da queste, infatti, emerge una vera e propria istantanea della domanda di sicurezza del territorio e dell'interpretazione che di questa ne danno le amministrazioni locali. Gli interventi presentati agiscono sulla prevenzione sociale ed ambientale, sull'inclusione degli immigrati, sui programmi di avviamento al lavoro delle classi disagiate e sul contrasto alla criminalità.

Gli investimenti della Regione Lazio per una politica di sicurezza integrata

Nella definizione di un programma per la sicurezza, la Regione Lazio ha puntato sulla collaborazione con i comuni per migliorare la percezione dei cittadini e offrire quella garanzia di sicurezza che viene richiesta dal territorio. La risposta, per creare una politica della sicurezza realmente integrata, non può che essere che un'allenza non solo tra gli enti del territorio, ma anche tra questi ed il Governo centrale.Leggi tutto

Sicurezza stradale: mezzi e tecnologie di controllo in Svizzera

Neve, grande traffico di veicoli pesanti e gestione della Galleria del San Gottardo: sono le principali criticità per la sicurezza stradale nel Cantone Ticino. La relazione presenta le misure adottate in Svizzera e, in particolare, in questo Cantone di frontiera, dove ogni giorno entrano dall'Italia circa 150mila persone. Dopo l'incidente del 2001 nella Galleria del San Gottardo, che causò 11 morti, è stato adottato un contingentamento dei veicoli in entrata, per evitare un traffico eccessivo.Leggi tutto

Giustizia e sicurezza: un binomio inscindibile del vivere civile

La modifica dell’art.54 del Testo Unico degli Enti Locali e il Decreto ministeriale che ha dato la definizione giuridica di sicurezza urbana inseriscono nel contesto della sicurezza temi quali le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale e ne affidano la tutela anche alle amministrazioni territoriali.Leggi tutto

La legalità garante del merito e della libertà

Il Ministro Meloni ricorda come il tema della lotta alla criminalità organizzata sia una questione all’interno della quale si racchiudono tutti i principali motivi che l’hanno spinta ad intraprendere l’impegno politico. All’interno della lotta per la legalità il riutilizzo dei beni confiscati – dice la Meloni – assume poi un alto valore economico, sociale e culturale perché offre qualche opportunità in più ai ragazzi per non fuggire dalla propria terra e mette a disposizione beni che nascono come risultati dell’interesse di un’oligarchia per fini di carattere nazionale.Leggi tutto

Il bilancio di un anno di lavoro dell’Ufficio del Commissario Nazionale per i beni confiscati

Antonio Maruccia presenta le funzioni e il lavoro svolto dall’Ufficio del Commissario nel suo primo anno di esistenza come prima unità a livello ordinamentale che si occupa della materia dal momento del sequestro al momento dell’utilizzo finale del bene. Successivamente Maruccia si concentra sull’esigenza di ulteriori interventi normativi che adeguino l’azione di contrasto alle nuove strategie di investimenti della criminalità organizzata sottolineando l’importanza dell’aspetto manageriale per quanto riguarda la nuova vita produttiva dei beni aziendali confiscati.

Il “morso del più” che alimenta la speranza: le proposte di Libera

Don Luigi Ciotti analizza le premesse e le criticità dello stato dell’arte sulla confisca e il riuso sociale dei beni sequestrati alle mafie avanzando – a nome di Libera e delle associazioni che essa coordina – una serie di proposte concrete: maggiore chiarezza sulla destinazione dei beni mobili, fondi per il recupero dei beni immobili vandalizzati e per la sopravvivenza produttiva dei beni aziendali confiscati, maggiore impulso alle indagini patrimoniali, maggiore collaborazione tra banche e istituzioni, razionalizzare della normativa attraverso un Testo Unico e istituzione di un’Agenzia naziLeggi tutto

Gli strumenti normativi per favorire il riuso sociale e la ripresa produttiva dei beni confiscati

Rosa Russo Iervolino sottolinea il valore simbolico e comunicativo del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie e affronta il problema evidenziato dal fatto che su più di mille aziende sequestrate solo una sessantina siano sopravvissute. In questo senso il Comune di Napoli insieme a Libera ha presentato una serie di proposte perché si discuta se è possibile, senza violare il principio della concorrenza, dare un qualche criterio di preferenzialità a queste aziende nella partecipazione alle gare di appalto degli Enti Locali.Leggi tutto