Cerca: Atti FORUM PA 2009, diritti dei cittadini

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Quale class action?

Paolo Fraulino propone una riflessione sulla class action cosiddetta "normale", ovvero non riferita alla PA. In particolare si interroga sull’ultilità di un simile strumento e su quale possa essere la configurazione giuridica più opportuna. Si tratta di dare alle associazioni dei consumatori un nuovo diritto o piuttosto si tratta di una legittimazione processuale? La necessità assoluta è inquadrare la class action nelle regole processuali, per evitare di creare un pericoloso ibrido.Leggi tutto

Partecipazione e controllo civico per debellare la corruzione

Il principale limite dell’esperienza italiana risiede nel collegare la corruzione prevalentemente a un discorso giuridico. Vittorino Ferla riporta l’esperienza di Cittadinanzattiva, sottolineando la necessità di aprire a collaborazioni continue tra le istituzioni e la società civile. La partecipazione civica, attraverso il controllo, è un elemento fondamentale della lotta alla corruzione, dando corpo a modelli di collaborazione in pieno spirito costituzionale.

Questa class action non è una class action

La class action verso la PA è una class action fittizia, perché non risponde ai due criteri fondamentali: l’interesse collettivo e il risarcimento del danno. Constatato ciò, Carlo Riccardi si domanda perché un cittadino dovrebbe aderire a una azione collettiva. Con questo disegno normativo esiste una convenienza in termini di costi – benefici per il cittadino che decide di partecipare a una azione collettiva? La conclusione è che sarebbe più opportuno prevedere meccanismi stragiudiziali più semplici e efficaci

Class action verso la PA: niente di troppo nuovo

Dal punto di vista di chi agisce, la class action nei confronti della PA propone una modalità di azione già esistente, seppur diversa per numero di soggetti coinvolti. La rappresentante di Cittadinanzaattiva chiede che la nuova norma sia un’occasione per far uscire la PA dall’autoreferenzialità, aprendola all’azione del cittadino anche in via preventiva, ovvero attraverso la consultazione, il controllo e la valutazione civica.