Cerca: Atti FORUM PA 2008

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ICAR nelle Regioni fra tecnologia e organizzazione

Laura Castellani illustra l’importanza degli sviluppi indiretti di ICAR, perché questi faranno sì che tale esperienza non sia più considerata un progetto, ma una infrastruttura di cooperazione applicativa interregionale esistente a tutti gli effetti.

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Il progetto ICAR: un modello su cui costruire l’innovazione nella PA

Per Gaetano Palombelli il modello di ICAR è importante perché consente di ragionare secondo una logica di rete, non solo a livello formale e organizzativo ma anche a livello informale, attraverso la comunità di persone coinvolte nel progetto.

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ICI Caldaie e FP7

ICI Caldaie opera dal 58 nel settore delle caldaie per riscaldamento ad uso civile e dei generatori di vapore ad uso industriale ed ha una posizione di leadership nelle caldaie della fascia di media-alta potenza.Leggi tutto

L'Università a supporto del progetto ICAR

L'intervento illustra l'esperienza della Regione Basilicata che aderisce ad ICAR con il progetto ICAR-BAS. In particolare viene illustrato il ruolo dell'Università degli studi di Basilicata , con la quale la Regione Basilicata ha stipulato una convenzione avente ad oggetto lo ''Studio, definizione, realizzazione prototipale, sperimentazione e valutazione di soluzioni innovative per la cooperazione applicativa in ambiente di eGovernment, nell'ambito del progetto nazionale denominato ICAR''.

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Il ruolo della finanza nella crescità di attrattività del sistema Paese

Scarsa possibilità dei talenti di svilupparsi, gestione burocratica dell’informazione, mancanza di strategia e di internazionalizzazione delle problematiche, queste sono le cause fondamentali della regressione del nostro Paese nella capacità di attrarre ricercatori rispetto a Paesi come la Spagna che, in passato, non erano considerati attrattivi. La ricetta per risalire la china, quindi, deve contenere scelte strategiche e politiche che puntino sulla ricerca, sullo svecchiamento della burocrazia e, soprattutto, sula partecipazione del mondo della finanza alla crescita del sistema Paese.

Le attività APRE per la diffusione e la formazione sul 7° programma quadro

Per Diassina Di Maggio il dibattito sul 7° programma quadro è estremamente importante perché esiste una necessità di cultura sul tema soprattutto da parte della politica, che non si rende conto che la competitività del Paese si basa principalmente su ricerca e innovazione. Mentre la Spagna e l’Ungheria, infatti, hanno scelto di istituire un ministero per la scienza, la ricerca e l’innovazione, in Italia questo settore è stato nuovamente inserito nel grande contenitore del Ministero dell’Istruzione.Leggi tutto

Innovazione e competitività: il punto di vista dell’imprenditore

La relazione fa una panoramica sui fattori che bloccano innovazione, sviluppo e competitività nel nostro Paese, guardandoli dal punto di vista dell’imprenditore e volgendo lo sguardo soprattutto allo scenario internazionale. Il sistema delle imprese ha bisogno di regole certe e di un contesto competitivo. La burocrazia, il costo del lavoro e il sistema legislativo sono individuati, ad esempio, come i principali motivi della scarsa attrazione esercitata dall’Italia sui manager delle grandi multinazionali.Leggi tutto

Formare un dipendente pubblico responsabile: merito, qualità, competenze e innovazione

La SSPA ha superato un difficile momento puntando sulla trasparenza e l’internazionalizzazione. La sua Direttrice in occasione della presentazione dell’11° Rapporto sulla Formazione nella PA analizza lo stato dell’arte della formazione in Italia e sottolinea tre direzioni principali sulle quali lavorare: innovazione nelle modalità formative, rilevazione del fabbisogno di formazione e valutazione dei percorsi intrapresi.

ICAR un modello di cooperazione interregionale

Il progetto ICAR definisce il modello di sviluppo dell’infrastruttura per la cooperazione sui sistemi informativi di diverse amministrazioni pubbliche. Tale modello segue le logiche proprie dell’Information Communication Technology, che richiedono attenzione a standard applicativi che garantiscano non più uno sviluppo autonomo anche se di eccellenza, ma uno sviluppo coordinato ed integrato tra tutte le Amministrazioni che convergono sulla necessità di rispondere a determinati bisogni dell’utenza.

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Un modello di sanità in cui la qualità può abbattere i costi e produrre ricchezza

Il sistema sanitario lombardo è nato sulla convinzione che attraverso la qualità si possano abbattere i costi impropri e produrre anche un innalzamento del livello socioeconomico territoriale. Dopo aver proceduto nell’accreditamento dei providers e lavorato per un mantenimento della qualità dei servizi il Piano attuale si occupa dello sviluppo del sistema. L’Assessore Bresciani illustra i quattro vettori dello sviluppo attuale: 1. partecipazione attiva; 2. riorganizzazione del sistema di emergenza e urgenza; 3. spostamento di diagnostica e cura di primo e secondo livello sul territorio; 4.Leggi tutto