Cerca: Atti FORUM PA 2008, trasformazioni urbane

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Il programma "Porti e Stazioni" quale strumento di riqualificazione delle aree portuali

L'attività del Porto di Venezia è particolarmente importante per la città sia per la rilevanza che esso ha nel sistema portuale adriatico, sia per il suo apporto all'occupazione "non turistica".Leggi tutto

La relazione porto-città come elemento strategico

Parlando di PA e del suo buon funzionamento, non c’è dubbio che per quel che riguarda molte città italiane che vivono a diretto contatto con l’acqua e che hanno un porto, una buona relazione tra porto e città sia una condizione necessaria e non sufficiente perché la città possa svilupparsi in modo corretto e il porto possa a sua volta crescere in modo competitivo.Leggi tutto

Progetti per il futuro di Porto Vecchio a Trieste

Un accordo di programma stabilito dall’autorità portuale, d’intesa con l’amministrazione comunale, ha approvato il nuovo piano del Porto Vecchio di Trieste, identificando alcune funzioni caratterizzanti, ammesse nell’ambito portuale, che vanno dalla nautica di porto al direzionale in senso proprio, dall’espositivo al ricreativo, dall’artigianale di servizio alla cantieristica e ai traghetti. Il progetto è stato successivamente commissionato a uno studio di architettura, di cui si spiegano in dettaglio gli interventi di riqualificazione urbana che ha previsto.Leggi tutto

Riqualificazione urbana per un nuovo approccio del mare con la città

L’iniziativa di Brindisi nasce da una riflessione ben precisa: la città ha oggi bisogno di qualificare il suo rapporto con il porto in senso positivo, non competitivo e non conflittuale. Così si avvia un progetto, nato da un convegno in cui si è cercato di impostare questa nuova proiezione della città, avvalendosi di un piano di fattibilità realizzato da un gruppo di architetti che ha dato il via ad una serie di iniziative. L’amministrazione comunale ha intrapreso il procedimento per il PUG e l’autorità portuale ha avviato il procedimento per il nuovo piano regolatore generale.Leggi tutto

Pratiche partecipative e governo del territorio

Le pratiche partecipative nascono dal carattere discutibile dei modelli di assetto futuro e dalla loro debole capacità di legittimazione. Nel caso del progetto urbanistico, come nella progettazione delle infrastrutture, mettono in causa il carattere astratto della razionalità tecnica economica delle pratiche tradizionali. Mettono in crisi globalmente i tradizionali dispositivi tecnico politici con cui si esprime l'urbanistica.Leggi tutto

Progettare insieme, per decidere lo sviluppo urbano.

Partendo dall’articolata esperienza di trasformazione urbana della città di Torino Ilda Curti propone una serie di riflessioni sulla progettazione partecipata sottolineando come spesso essa venga mistificata spacciando per partecipazione solo una buona informazione pubblica e come al suo interno la politica non possa delegare la propria funzione di ricomposizione degli interessi e di catalisi di azioni inclusive.Leggi tutto

Il contributo dell’ approccio “design based” per la valorizzazione dei sistemi di sviluppo e del welfare locale

Il design e, in particolare il design dei servizi, come strumento per individuare le iniziative realizzate da comunità creative di cittadini e per implementarle dando vita a soluzioni, caratterizzate da un alto contenuto innovativo e da un orientamento “sostenibile”, che generino benefici per la qualità della vita e per l’ambiente.