Cerca: Atti FORUM PA 2008, distretti tecnologici

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Distretti tecnologici: l’esperienza della Regione Lazio

Il settore delle Bioscienze riveste un’importanza strategica nell’economia del territorio laziale, in virtù di questo la Regione Lazio intende attivare una rete strutturata di rapporti e collaborazioni tecnico-scientifiche tra gli operatori della ricerca e il sistema delle imprese laziali, agevolando gli investimenti in infrastrutture tecnologiche e tecnico-scientifiche dedicate, con priorità per le collaborazioni tra pubblico e privato.Leggi tutto

Knowledge Clusters in Japan

Ludovico Ciferri ha illustrato come è stato impostato in Giappone lo sviluppo dell’iniziativa Knowledge Cluster: dal ruolo determinante della Science Technology, attraverso una descrizione più dettagliata di come si è sviluppata l’iniziativa, che in Giappone produce principalmente conoscenza, è giunto ad esaminare l’incisività del ruolo che hanno i cluster industriali.Leggi tutto

Distretti tecnologici: l'esperienza della regione Campania

La creazione di Distretti Tecnologici in Italia è una risposta possibile per incrementare l’innovazione, avviando strutture che abbiano l’obiettivo di creare a livello regionale un sistema sinergico di sviluppo puntando sulla vocazione tecnologica specifica. La Regione Campania ha scelto la tecnologia relativa all’ingegneria dei materiali polimerici e compositi per le potenzialità che la caratterizzano, per le competenze scientifiche attive, per gli interessi industriali evidenziate.Leggi tutto

Conclusioni

L’analisi del distretto, in relazione alla Pubblica Amministrazione, evidenzia le attività che possono mettersi in atto per sostenere il processo di crescita di competitività degli attori e il livello di qualità dell’offerta. Uno dei punti deboli sui quali lavorare è sicuramente la trasformazione delle competenze in operazioni di business che facciano crescere le imprese, ma soprattutto ciò che si deve fare è spingere la qualità del cambiamento creando valore.

I Distretti Tecnologici e l’innovazione nella PA per lo sviluppo territoriale

Il dibattito sul modello del distretto tecnologico quale sistema di innovazione territoriale offre l’occasione di affrontare la tematica dei distretti con critica metodologica. In Italia sono stati creati 24 distretti in aree strategiche, oggi una parte di essi converge in un’associazione aperta (ADiTe) volta a migliorare la capacità dei distretti tecnologici di lavorare in rete, sintetizzandone i punti di forza ma anche le criticità in modo da riuscire a valorizzarne le competenze.Leggi tutto

SCS, a world-class competitiveness cluster in Provence-Alpes-Côte d’Azur (France)

Boisard offre una panoramica delle metodologie adottate dalla Francia per favorire l’innovazione. Il polo di competitività SCS è solo uno dei 60 esistenti, che mostrano la nuova politica adottata dal Paese negli ultimi 2 anni. L’attività del polo è quella di promuovere l’innovazione con un approccio project oriented, volto a sviluppare nuove tecnologie incoraggiando l’attuazione di progetti innovativi. L’area geografica di riferimento è il sud della Francia, nello specifico la Provincia Costa Azzurra di Provenza.Leggi tutto

Il consolidamento delle reti per lo sviluppo: i distretti della creatività dell’Emilia Romagna

La situazione di cambiamento che la regione Emilia Romagna sta affrontando in termini di priorità strategiche, passa dalla ridefinizione del documento programmatico generale, il piano territoriale regionale (PTR). La fase attuale è una fase di passaggio dal sistema metropolitano policentrico ad un’unica grande area, che diventerà una regione-sistema. Con le prime valutazioni si è deciso di attuare il DUP attraverso la realizzazione di intese su scala provinciale che vedano il coinvolgimento degli enti locali, dei comuni e delle parti sociali.Leggi tutto