Cerca: Atti FORUM PA 2008, web 2.0

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Quale roadmap per far ripartire la crescita dell'Italia?

Un basso livello di innovazione caratterizza praticamente tutti i comparti del made in Italy, per cui se guardiamo al posizionamento del nostro Paese sullo scenario europeo ci accorgiamo del distacco rispetto alle posizioni di testa. Spagna, Francia, Germania (per citare solo i Paesi a noi più vicini) sono molto più avanti in fatto di crescita. Come riconquistare le posizioni perdute? Non basta fare qualche investimento: se anche gli altri continuano a crescere sarà difficile raggiungerli.Leggi tutto

FORUM PA per la diffusione della conoscenza.

Intervenendo al Knowledge Cafè sull’e-democracy, Gianni Dominici presenta l’impegno di FORUM PA a farsi agente di supporto per la PA nella sua ricerca di nuovi modi di lavoro e di collaborazione, in linea con la sua volontà di rappresentare un luogo fisico, ma anche virtuale sempre aperto alla discussione e al confronto per innovare nella PA.

L'evoluzione delle politiche di comunicazione e di partecipazione: le nuove tecnologie a supporto dell'eDemocracy

L'evoluzione delle tecnologie informatiche Web 2.0 ha modificato i paradigmi dell'eGovernment facendo evolvere i servizi tradizionali verso applicazioni di tipo "collaborativo". Queste nuove potenzialità possono essere sfruttate dalle Pubbliche Amministrazioni per aumentare il livello di partecipazione ed inclusione degli attori coinvolti nelle decisioni della ''cosa pubblica''. La condivisione e la discussione delle decisioni strategiche che impattano sulle realtà territoriali e sulle modalità di sviluppo diventeranno sempre più aspetti della vita politica con cui le pubbliche amministrazioLeggi tutto

È possibile recuperare l'originaria logica d'integrazione e governance territoriale dell'egovernment?

L’e-government doveva servire per mettere insieme le amministrazioni all’interno dei territori, sviluppare servizi e soprattutto dare risposte. Questo pensiero originario forse è stato tradito e sarebbe necessario capire come recuperarlo; si pensi all’ottica in cui nascevano le reti civiche e quali sono i risultati che attraverso la logica dell’integrazione e di governance territoriale si possono raggiungere.

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L’esplorazione delle idee per ripensare le città digitali

La società Ideai di Barcellona ha coordinato questo incontro, seguendo un metodo particolarmente stimolante, quello del “Knowledge Safari”, adottato in tutto il mondo per animare reti di dialogo collaborativo su problemi di particolare interesse in ambito ad esempio lavorativo, economico, sociale, politico o culturale. Le 5 tappe di questo “safari” e le proposte che hanno ottenuto, in ordine, più voti: gestione della conoscenza; web 2.0; concetto di back-office e front-office nei servizi; logica collaborativa nell’e-government; digital divide.

Nuove prospettive per la telematica urbana

Dopo dieci anni di sperimentazione, progetti e applicazioni, la telematica urbana sembra aver preso direzioni diverse tradendo le aspettative iniziali e limitando le sue stesse potenzialità. L’incontro, organizzato come laboratorio sperimentale utilizzando la Creativity Room appositamente attrezzata a Forum PA per eventi di natura collaborativa, è nato appunto dalla necessità di riflettere sul fenomeno della telematica urbana prendendo in considerazione prospettive nuove.

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La nuova comunicazione interna: strumenti, opportunità e limiti

Introducendo la tavola rotonda "Da dipendente a protagonista. Il ruolo della risorsa umana nella nuova comunicazione interna", Marco Stancati si chiede quale sia oggi il modello possibile di comunicazione interna e il senso del termine 2.0, utilizzato sempre più spesso e in contesti non sempre appropriati. I nuovi canali di comunicazione non sono adatti a tutti i contesti e non sempre possono sostituire i canali tradizionali.

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La nuova comunicazione interna. Reti, comunità e narrazioni per superare il modello trasmissivo

Che cosa significa oggi fare comunicazione interna? La comunicazione tradizionale è di tipo trasmissivo: l’idea di fondo è quella di trasmettere qualcosa (dati, notizie, strategie, valori), far arrivare dall’alto verso il basso informazioni in maniera non deformata. Questo modello, però, si rivela perdente, poiché non tiene conto dei reali processi che avvengono all’interno di qualunque luogo di lavoro, dove un ruolo fondamentale è svolto da elementi quali narrazioni, metafore, reti e comunità di pratica.

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Organizzazioni che ascoltano

La dimensione partecipativa del web, con i suoi molti strumenti (wiki, blog, rating, tagging) fornisce molti spunti alle organizzazioni del settore pubblico e alle comunità locali, per consentire loro di diventare degli organismi realmente democratici, "learning organizations" e "learning communities", che sappiano ricavare ogni giorno le informazioni chiave per governare i processi direttamente alla fonte, cioè dalla società civile.

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La nuova comunicazione interna. Reti, comunità e narrazioni per superare il modello trasmissivo

Passare dal tradizionale modello del codice al modello inferenziale nei processi di comunicazione interna. Questo il primo passo da compiere per ottenere una comunicazione moderna ed efficace, che sappia sfruttare pienamente anche tutte le opportunità offerte dagli strumenti del web 2.0. Il modello del codice si preoccupa, infatti, solo di trasmettere un messaggio dal mittente al destinatario, attraverso un canale, senza preoccuparsi di ricevere alcun tipo di feedback: non c’è una logica di tipo partecipativo e la comunicazione è indifferenziata.

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