Cerca: Atti FORUM PA 2008, digital divide

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L’esplorazione delle idee per ripensare le città digitali

La società Ideai di Barcellona ha coordinato questo incontro, seguendo un metodo particolarmente stimolante, quello del “Knowledge Safari”, adottato in tutto il mondo per animare reti di dialogo collaborativo su problemi di particolare interesse in ambito ad esempio lavorativo, economico, sociale, politico o culturale. Le 5 tappe di questo “safari” e le proposte che hanno ottenuto, in ordine, più voti: gestione della conoscenza; web 2.0; concetto di back-office e front-office nei servizi; logica collaborativa nell’e-government; digital divide.

Proposte per il superamento del Digital Divide

Eric Sanna, illustra la proposta del suo gruppo - Digital Divide - in tre punti: innanzitutto si parte da un’ipotesi di studio del target, cioè quali sono le persone maggiormente interessate al Digital Divide; in seguito si tratterebbe di attivare iniziative mirate per i target individuati. Il terzo punto prevede la creazione di luoghi attrezzati dove questo possa avvenire, immaginando dei luoghi pubblici tecnologicamente attrezzati, diffusi sul territorio.

Interventi sul territorio per la riduzione del digital divide

Stefano Alvergna riporta l’esperienza della Provincia di Bologna nella lotta al digital divide attraverso la promozione di due specifiche iniziative. La prima, portata avanti con la Fondazione Marconi e in concertazione con Telecom, consiste in un progetto di dorsale radio che arrivi nelle zone dove Telecom non investirebbe, con l’obiettivo di rendere possibili accessi veloci alla rete e creare le premesse per lo sviluppo di nuovi servizi ai cittadini e alle imprese.

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Il punto di vista dei giovani

I tempi dell’evoluzione di Internet e del Web corrono veloci: si parla già di Web 3.0. Ma cosa è successo in questi ultimi tre anni? Dopo un breve excursus storico sul Web 2.0, la studentessa Cecilia Dominici arriva a porsi un quesito cruciale sui suoi reali rischi e opportunità: è l’innovazione che è troppo veloce o l’integrazione che è troppo lenta? La P.A.

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Verso Milano Città digitale

Rolando Lorenzetti ricorda come il Comune di Milano sia stato il primo ad istituire un Assessorato alla Ricerca e Innovazione oltre ad essere la città maggiormente cablata d’Europa. Da qui continua la riflessione su come Milano possa sfruttare al meglio i suoi strumenti per avanzare verso la sua vocazione di città digitale. Due le dimensioni su cui lavorare: i servizi offerti e la struttura logistica.