Cerca: Atti FORUM PA 2008

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Il valore politico della pianificazione strategica

Facendo riferimento alla discussione che ha animato il convegno - di cui Ruffolo propone le sue “non conclusioni” - e mettendo in parallelo l’esperienza della pianificazione italiana di centrosinistra e quella statunitense il Presidente del CER sottolinea come dalla pianificazione strategica non possano essere espunti i fini politici ed etici.

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Percorsi virtuosi di accesso alla dirigenza pubblica

Dopo aver aspramente criticato i fenomeni distorti di attuazione dell’art.19 comma 6 Gianfranco D’Alessio riaffronta la questione dell’eliminazione del ruolo unico della dirigenza e ribadisce che l’art.97 deve valere sempre di più per riqualificare le modalità di accesso ed i percorsi interni alle carriere amministrative. D’Alessio affronta poi la questione del precariato e dopo aver valutato positivamente l’esperienza del corso/concorso della SSPA conclude il suo intervento esprimendosi a favore del reclutamento in forma unitaria.

Politiche per le fonti rinnovabili: il ruolo dei Comuni

I Comuni italiani stanno dimostrando interesse per l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Ecco alcuni numeri: sono 188 i Comuni dove riscaldamento, acqua calda ed elettricità vengono prodotte interamente da fonti pulite; 172 sono quelli autosufficienti per la produzione di energia elettrica, mentre 16 riescono a soddisfare interamente il fabbisogno termico grazie al teleriscaldamento e a rinnovabili.Leggi tutto

Le direttive annuali dei Ministri come strumento di programmazione strategica

Il relatore, dopo aver illustrato il fondamento teorico e normativo della “pianificazione” strategica, vocabolo utilizzato da un recente regolamento (decreto del Presidente della repubblica n.

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L'iniziativa europea e-Inclusion

La presentazione verterà sulla considerazione degli investimenti per l'inclusione digitale come delle opportunità economiche e non più come un costo sociale. Sarà dato rilievo all'iniziativa europea sulla e-Inclusion nei diversi aspetti di coordinamento delle azioni a livello comunitario, di ricerca e di innovazione.

Il ruolo delle imprese private nella realizzazione delle infrastrutture urbane

Nel governo della città il settore pubblico ha il dovere politico di creare la strategia, quindi di definire le scelte fondamentali; dopodichè, quando si decide di rivolgersi al privato, è molto importante affidargli l'intero processo di gestione e non singoli pezzi. In questo modo, il privato si assume anche i compiti di pianificazione, programmazione e controllo, con le relative responsabilità.Leggi tutto

Aspetti positivi e negativi nell’utilizzo dei fondi strutturali per il Mezzogiorno

In questi anni, i fondi strutturali hanno portato ad una riduzione dei divari territoriali in maniera non omogenea, d’altro canto senza una politica industriale nazionale era impossibile pensare che potessero da soli portare alla risoluzione della questione meridionale. Grazie alla spesa strutturale tuttavia, sono state realizzate opere importanti: i lavori della Salerno- Reggio Calabria, la metropolitana di Napoli, la riduzione del digital divide in Basilicata, l’ospedale di Matera.Leggi tutto

Riqualificazione urbana per un nuovo approccio del mare con la città

L’iniziativa di Brindisi nasce da una riflessione ben precisa: la città ha oggi bisogno di qualificare il suo rapporto con il porto in senso positivo, non competitivo e non conflittuale. Così si avvia un progetto, nato da un convegno in cui si è cercato di impostare questa nuova proiezione della città, avvalendosi di un piano di fattibilità realizzato da un gruppo di architetti che ha dato il via ad una serie di iniziative. L’amministrazione comunale ha intrapreso il procedimento per il PUG e l’autorità portuale ha avviato il procedimento per il nuovo piano regolatore generale.Leggi tutto

L’esperienza del reclutamento nelle amministrazioni centrali dello Stato: l’art. 97 della Costituzione vale ancora?

Il Presidente dell’Associazione Dirigenti per l’innovazione introduce il convegno, dal titolo provocatorio, “L’esperienza del reclutamento nelle amministrazioni centrali dello Stato: l’art. 97 della Costituzione vale ancora?”. Nato con l’intento di esaminare i problemi delle PPAA di questi ultimi anni, il dibattito parte da due fenomeni: il primo è la devastante esperienza dell’applicazione dell’art.

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Creare l’integrazione partendo dalla progettazione

Di fronte alla nuova concezione di handicap non come uno stigma caratterizzante particolari individui ma come uno stato in cui tutte le persone possono trovarsi cambia anche il problema di come costruire le tecnologie per l’integrazione. Sebastiano Bagnara spiega come l’unico modo per superare il fastidio sociale e l’irrilevanza economica dell’handicap sia quello di partire nella progettazione dal lato più difficile – costituito dalla creazione di oggetti realmente inclusivi – per poi coprire tutti i casi più semplici.