Cerca: Atti FORUM PA 2008

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La macchina è partita e non si torna indietro

I processi di un’Amministrazione Digitale prevedono l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con gli obiettivi di: recuperare in efficienza, costare di meno e migliorare la qualità dei servizi. Le norme vigenti sono ragionevolmente complete e le soluzioni tecnologiche, come la firma digitale e la posta elettronica, sono un valido mezzo per riprogettare l’organizzazione, fermo restando che i singoli processi settoriali, all’interno di ogni amministrazione, vanno però rivisti in un’ottica unitaria.

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Le cause storiche della scarsa efficacia dei fondi strutturali nel Mezzogiorno

L’esperienza dei fondi strutturali nel Mezzogiorno, sebbene abbia contribuito a creare parte della nuova classe dirigente, è stata sostanzialmente insoddisfacente. Massimo Locicero analizza le cause della scarsa efficacia dei cicli di programmazione europea: il dualismo storico tra Nord e Sud del Paese, la mancanza di una politica industriale ed economica preesistente ai finanziamenti, la scarsa partecipazione di banche, imprese e tecnostrutture alle politiche di investimenti.Leggi tutto

Entrare nel metodo della programmazione strategica

Portando alla discussione sulla riforma della PA il contributo del sindacato, Pietro Merlini Brandini pone l’attenzione su 2 questioni: l’influenza politica sulla gestione del personale e la difficoltà per il sindacato di identificare l’interlocutore all’interno della PA. Sebbene la Riforma Bassanini appaia sostanzialmente razionale e capace di individuare i problemi non si arriva alla definizione del come fare le cose.

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Il ruolo di Poste Italiane nel processo di dematerializzazione del Comune di Vicenza

Per spiegare quale ruolo potrebbe avere Poste italiane nel processo di dematerializzazione e gestione documentale, il responsabile dei servizi digitali di PI porta come esempio il progetto di gestione documentale attuato per il Comune di Vicenza. Si tratta di una sperimentazione sul territorio della provincia che si è posto un obiettivo specifico: passare a un sistema di gestione documentale che consenta di semplificare i processi interni, far circolare le informazioni, ridurre i costi e i tempi, che contenga gli sprechi, renda il comune efficiente, efficace e trasparente.

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Riduzione gas serra: entrano in scena le Regioni

Un breve intervento di Diego Gavagnin introduce il convegno “Obiettivo 20-20-20: ruolo delle regioni e degli enti locali”. In particolare, si accenna al “burden sharing” regionale italiano, introdotto dall’ultima Legge finanziaria, ovvero la decisione di suddividere tra le Regioni gli oneri per il raggiungimento, entro il 2020, dell’obiettivo del 20% di fonti energetiche rinnovabili. Prossimo passo: definire in maniera concordata gli obiettivi delle singole Regioni, che sommati daranno il totale dell’obiettivo nazionale, da raggiungere per rispettare la soglia stabilita dalla UE.Leggi tutto

Percezione e realtà di un’Amministrazione che cambia

Carlo Flamment sottolinea come lo stato della Pubblica Amministrazione italiana sia in realtà molto migliore della percezione che solitamente se ne ha e che aumentarne l’efficienza riducendo i costi è una cosa che si può fare – seguendo l’esempio delle buone pratiche – anche a legislazione vigente. Per raggiungere questo obbiettivo però bisogna evitare alcune norme che la indeboliscono (come il blocco del turn over) e dotare delle adeguate risorse il Dipartimento della Funzione Pubblica.

Gestione documentale e conservazione sostitutiva a norma CNIPA

A due anni dal lancio del servizio di Conservazione Sostitutiva dei Bollettini Postali, che ha permesso la dematerializzazione di oltre un miliardo di documenti cartacei, Postecom offre in modalità outsourcing la Gestione Documentale e Conservazione Sostitutiva di qualsiasi tipologia di documento. Fattori distintivi del servizio sono: sicurezza, semplicità di utilizzo e immediatezza nel reperimento di dati e documenti.

I fattori per il successo dei fondi strutturali per lo sviluppo del Mezzogiorno

Alfonso Russo utilizza la metafora del Mezzogiorno come una potente macchina per distruggere ricchezza. Se non smontiamo i pezzi di questa macchina e non la rimettiamo in condizione di funzionare correttamente, costruendo nuove categorie culturali, psicologiche ed operative, qualsiasi intervento rischia di non avere successo.Leggi tutto

Sviluppo del Mezzogiorno: dalla quantità delle risorse alla qualità della spesa

Il tema del Mezzogiorno non riesce ad assurgere, a prescindere da chi governa, a questione nazionale; non è tuttavia possibile pensare che l’Italia possa ambire ad un ruolo portante nell’economia europea e possa competere sui mercati globali con metà del Paese in condizioni di forte arretratezza economica, produttiva ed infrastrutturale.Leggi tutto

Programmazione strategica: definire ragioni e strumenti

Nell’introdurre l’incontro, Antonio Saturnino sottolinea da un lato il fortissimo bisogno di formazione nella PA per portare a termine il processo di riforma, dall’altro la necessità di una svolta sul tema stesso della programmazione strategica. Saturnino invita a concordare sull’assunto di partenza: può la programmazione strategica essere considerata strumento essenziale per un riforma compiuta della PA? D’accordo su questo punto, si procederà al confronto sui modi e gli strumenti.