Cerca: Atti FORUM PA 2007, pari opportunità

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Cenni sull'impegno e gli interventi del dipartimento per rafforzare il contrasto della tratta degli esseri umani anche a fini di sfruttamento lavorativo e le attività a tutela delle vittime

Due interventi dal pubblico sul tema della violazione dei diritti umani. Mario Palazzi parla dello sfruttamento in campo lavorativo e del “traffico” della donna. Sottolinea la difficoltà della vittima di violenza a riconoscersi tale, assieme ad un diffuso luogo comune sulla presunta normalità di questo fenomeno. Descrive le azioni del governo del sistema di selezione e finanziamento dei programmi (articolo 18). Parla del ruolo dell’informazione determinata dai media sui temi riguardanti la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sul lavoro.

La formazione come leva strategica per i cambiamenti culturali

Silvia Della Monica sottolinea l’importanza della formazione sia interna alle istituzioni che verso l’esterno della società. La ritiene infatti una leva fondamentale per agire sul cambiamento culturale necessario per realizzare politiche di rispetto di diritti e di pari opportunità. Traccia un excursus storico sull’inquadramento istituzionale del testo unico sull’immigrazione e sulla nascita degli organismi che in Italia si occupano di diritti umani.

2007 l'anno delle pari opportunità

Mario De Ioris fa alcune considerazioni sui temi emersi nel corso del convegno “A partire dai diritti” sulle politiche del Dipartimento per le pari opportunità. Sottolinea la necessità di investire maggiormente su quelle misure in grado di determinare una crescita culturale sulle pari opportunità, affiancate a strumenti di monitoraggio sul grado di attuazione delle normative e delle azioni poste in essere. Illustra alcuni interventi del Dipartimento in occasione dell’anno europeo per le pari opportunità.

Tutelare i diritti e valorizzare le differenze di genere. Le azioni del Governo e il ruolo della formazione

Silvia Della Monica parla delle politiche del Dipartimento delle pari opportunità e del ruolo della formazione. Ribadisce che nel mondo della magistratura la formazione è un processo continuamente in atto. Sottolinea che l’Inail è un terreno privilegiato di sviluppo di politiche pubbliche, un luogo di servizio al cittadino con una forte presenza di personale femminile. Sottolinea che l’impegno per la diffusione della cultura di genere sostenuto dal Dipartimento con la formazione sarà un elemento cruciale del prossimo protocollo d’intesa.

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L’ergonomia per le pari opportunità: migliorare le condizioni di lavoro, mettere al centro le persone

Ivetta Ivaldi sottolinea l’interconnessione tra l’ergonomia e le pari opportunità. Ritiene che la pubblica amministrazione si trovi in un momento di cambiamento cruciale in cui si stanno mettendo in atto processi di cambiamento organizzativo radicali. Spiega il ruolo dell’ergonomia in questi processi. Sostiene che è necessario modificare in prima istanza gli assetti organizzativi e poi realizzare la tecnologia.

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Formazione contro le molestie sessuali e progettualità in un’ottica di genere

Antonella Onofri afferma che le azioni formative dell’Inail si sono inserite in un contesto sinergico che ne ha favorito il successo. Descrive quattro progetti di formazione, tutti seguiti da una fase di monitoraggio dei risultati, realizzati con un denominatore comune: favorire un ambiente di lavoro volto al benessere psico-fisico dei dipendenti. Il primo progetto che descrive è “Pari sarà Lei”; il secondo riguarda l’individuazione e la formazione dei consiglieri di fiducia; il terzo è un seminario sulle discriminazioni.

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L’Inail e le pari opportunità: una storia lunga 18 anni

Nel primo intervento Marco Stancati ripercorre la storia del comitato pari opportunità dell’Inail. Ritiene che il tema della pari opportunità di genere debba essere affrontato perché la presenza delle donne nella PA sono in crescita continua e a questo proposito il telelavoro non è sempre una soluzione efficace. Sottolinea che non esistono modelli in grado di analizzare e rappresentare i cambiamenti in atto.

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Il bilancio di genere per la democratizzazione delle politiche e delle scelte

Isabella Rauti presenta la direttiva sulle pari opportunità nella pubblica amministrazione. Sottolinea che le statistiche e i bilanci di genere sono strumenti di trasparenza in grado di offrire una clausola di efficacia poiché danno la possibilità scientifica di valutare l’impatto delle scelte economiche e organizzative sui generi. Rauti parla di prigionia degli stereotipi e afferma la volontà di essere liberi da modelli precostituiti che pure aiutano ad orientarsi nei grandi momenti di confusione.

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Formazione sull'identità di genere e cambiamento dell’assetto organizzativo: un binomio simbiotico

Paola Conti sostiene che gli interventi formativi debbano essere collegati ad un cambiamento nell’assetto organizzativo della pubblica amministrazione. Racconta l’esperienza di un seminario di studio “a due voci” i cui temi erano: lavoro, salute e politiche sociali in ottica di genere. Ritiene che occorra mettere a sistema i saperi e le sensibilità sui temi dell’identità di genere e delle pari opportunità ad esse correlate.

Diritti, democrazia e efficienza: le donne per lo sviluppo del paese

Maria Rosaria Ferrarese pone l’attenzione sulla necessità di applicare le norme già esistenti per garantire diritti e uguaglianza alle donne. Secondo la docente, oltre a fare appello alle istituzioni o ai comitati, è auspicabile da parte delle donne una maggiore mobilitazione e vigilanza su sé stesse per ottenere determinati obiettivi.

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