Cerca: Atti FORUM PA 2007, banda larga

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La riduzione dei costi della PA attraverso l’innovazione tecnologica

Corrado Ghirardelli partecipa alla tavola rotonda con una considerazione sul tema sempre attuale della riduzione dei costi della Pubblica Amministrazione. Un esempio in tal senso è il progetto della Provincia di Brescia sulla banda larga che porterà in sei anni un ritorno economico di 130 milioni di euro a beneficio, non soltanto dell’Amministrazione, ma anche delle imprese e dei cittadini. Secondo il Relatore far ripartire l’Italia bisogna puntare sulla tecnologia al servizio dell’efficienza amministrativa.

Le tecnologie wireless a larga banda per superare il Digital Divide

Paolo Massafra porta l’esperienza Cisco nell’ambito delle reti wireless per le coperture metropolitane, parlando delle sfide e delle opportunità che l’Azienda ha saputo cogliere e delle prospettive future. Il settore è estremamente dinamico perchè, da un lato le tecnologie evolvono e riescono a dare risposte concrete ai problemi di business delle aziende e delle amministrazioni locali, dall’altro gli amministratori pubblici riescono a comprenderne i vantaggi.

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La rete a Larga Banda nel progetto “GRANDE MANTOVA”

Benedetta Graziano sottolinea come le infrastrutture a banda larga debbano essere considerate logico-funzionali al pari della rete del gas e della rete idrica; la Pubblica Amministrazione deve incentivare lo sviluppo delle reti per la comunicazione e deve favorire la connettività come garanzia di accesso alla conoscenza da parte dei cittadini.Leggi tutto

Roma Wireless

Giandomenico Celata illustra l’esperienza di RomaWireless, un consorzio privato di aziende piccole e medie in collegamento con centri di ricerca, pubblici e privati, che sta diffondendo la tecnologia wi-fi su Roma. Il Comune di Roma ha fortemente caldeggiato la nascita del consorzio perché la disponibilità di larga banda è un fattore di competitività territoriale.Leggi tutto

Città cablate: l'esperienza Torino

Per Marco Mezzalama le tecnologie wireless vanno lette come un nuovo paradigma per facilitare il diritto alla conoscenza, al lavoro e lo sviluppo sostenibile. Nell’analizzare l’esperienza di Torino, emergono quattro aspetti rilevanti. Innanzitutto, il settore ha una dinamica tecnologica molto forte che richiede particolare attenzione negli investimenti da parte dei politici. Il secondo punto riguarda l’aspetto sociale e la sfida della riduzione del digital divide. In terzo luogo la banda larga può rendere maggiormente fruibili alcuni servizi da parte dei cittadini.

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Come si può parlare di e-gov senza infrastrutture di servizio distribuite in maniera omogenea sul territorio?

Javier Ossandon afferma che fino a quando l’e-government continuerà ad essere rappresentato da pochi casi di successo non si potrà parlare realmente di un sistema di innovazione diffusa ma si rimane nell’ambito delle best practices. A suo avviso sono necessarie, oltre alla banda larga, infrastrutture di servizio distribuite in maniera omogenea sul territorio europeo. Ai relatori chiede se dalla loro esperienza ravvisano l’urgenza di infrastrutture di servizio o meno. Rispondono Giovanni Xilo, Bruno Coppola e Valeria Sborlino.

Il ruolo e la responsabilità dell’industria nel Sistema di Cooperazione Applicativa. Il caso Telecom Italia

Mauro Nanni enuncia le basi del cambiamento del nuovo ciclo industriale per le aziende di ICT: in questo nuovo scenario, alla luce della migrazione tecnologica dell’intero apparato amministrativo, la pubblica amministrazione rappresenta il più grande cliente. Nanni illustra il piano industriale di Telecom Italia nel triennio 2007-’09 e spiega come l’impegno di Telecom sulle infrastrutture, sostanziato con investimenti pari a 15 miliardi, si stia concentrando nello sviluppo della banda larga e nella “next generation network”.Leggi tutto

Cosa può fare un Ente Locale in materia di digital divide

Alvergna sottolinea alcuni aspetti della realtà relativi alla copertura ADSL. La competizione imprenditoriale, ma anche artigianale o professionale, è fortemente messa a repentaglio dalla mancata copertura delle linee veloci e ciò sta provocando ondate migratorie verso territori già coperti. Compito dell’ente locale è quello di aumentare i propri servizi in modo da incentivare chi deve investire, ad interessarsi a quel territorio, determinando così il conseguente beneficio ai cittadini e professionisti che operano nella zona.

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Il contributo della Regione Emilia Romagna nella lotta al digital divide

La Regione Emilia Romagna è interessata a capire se alcuna delle iniziative in cui essa è impegnata possa avere caratteristiche tali da contribuire al Progetto Paese. Nel campo delle telecomunicazioni la Regione è intervenuta creando una rete a banda larga che collega tutte le pubbliche amministrazioni. L’offerta dei servizi digitalizzati è comunque importante anche nei confronti della popolazione; proprio per questo la Regione si sta impegnando a portare la banda larga anche a quei cittadini che oggi ne sono sprovvisti.

La diffusione della Banda Larga in Italia ed in Europa

Quello della Banda Larga è un fenomeno dalle molte sfaccettature e in continuo mutamento, che presenta sia grandi opportunità che molti rischi. In Italia la maggiore problematica legata a tale fenomeno è quella della carenza infrastrutturale che ha determinato una creatività eccessiva ed una forte dispersione di risorse; da tale problematica scaturisca la necessità di un coordinamento a livello nazionale nel rispetto delle autonomie locali.

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