Cerca: Atti FORUM PA 2007, politiche di sviluppo

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Il ciclo di Doha e i rischi derivanti dalla sospensione dei negoziati

Stefano Santacroce spiega come l’obiettivo dei round promossi dal WTO sia generalmente quello di ridurre ciò che si frappone ad un libero scambio commerciale, ovvero ridurre le barriere e facilitare gli scambi. Alcune barriere, tuttavia, come nel settore agricolo, derivano da misure a sostegno degli agricoltori o delle produzioni, ad esempio prezzi di ingresso il cui effetto è equivalente ad un dazio. Con i negoziati si discutono le riforme per abbassare il livello generale di protezione negli scambi globali e rendere il mercato meno distorsivo.Leggi tutto

ICT? Meglio prima ripensare l'organizzazione del traffico

Alfredo Bregni parla dei limiti dell’ICT e tenta di dimostrare come prima di applicare le nuove tecnologie sia necessario intraprendere altre misure per risolvere i problemi del traffico. Per il Relatore, un problema serio, non ancora risolto, come quello del traffico spesso richiede una soluzione controintuitiva ed impopolare. Una soluzione controintuitiva e impopolare, tuttavia, rischia di autoescludersi in un mondo che ha troppa fretta per pensare, e rischia di collocarsi al di fuori delle possibilità della politica, che deve proporre e comunicare progetti comprensibili e condivisi.

Il Doha Round: analisi della situazione attuale dei negoziati

Il Round di Doha, iniziato nel 2001, è frutto di quella spinta positiva che il mondo ha voluto darsi dopo gli avvenimenti del 9/11. Dopo 6 anni di negoziati, ci si trova adesso in una fase di stallo dovuta al tema dell’agricoltura.Leggi tutto

L'esperienza della Regione Puglia: i giovani per lo sviluppo locale

Guglielmo Minervini presenta l’attività della Regione Puglia in materia di politiche giovanili soffermandosi sul disagio economico in cui versa il nostro paese, impedendo così uno sviluppo e maggiori possibilità per i giovani, e sulla necessità di intraprendere politiche per i più giovani intersecandosi con altri enti e ministeri. I giovani devono ritornare al centro per rilanciare il paese in tutti settori. Leggi tutto

L'esperienza della Regione Marche: l'impegno a sostegno dei giovani

Luigi Minardi sottolinea la novità e fa un parallelismo tra la creazione del Ministero delle Politiche Giovanili e dell’Assessorato alle Politiche Giovanili nella Regione Marche. Nonostante l’Assessorato sia nato poco più di un anno fa, già nel 1995 la Regione aveva emanato una legge sulle politiche giovanili; oggi si contano numerose iniziative volte a garantire sicurezza e impegno nei confronti dei giovani come per esempio i buoni casa o il prestito d’onore per avviare un’azienda.Leggi tutto

L'esperienza della Regione Lazio: una filiera tra istruzione, formazione e lavoro per i giovani

Alessandra Tibaldi concentra il suo intervento sulla necessità di potenziare la cooperazione interistituzionale tra gli enti locali e quelli centrali in materia di politiche giovanili. Leggi tutto

Introduzione al convegno “Politiche giovanili e sport: parole chiave accesso e partecipazione”

Roberto Giovanni Marino introduce il convegno “Politiche giovanili e sport: parole chiave accesso e partecipazione” che vuole essere un momento di riflessione sul tema delle politiche giovanili proprio perché per la prima volta è presente nel settore un’istituzione a livello centrale. Questa si presenta come un'occasione per avere un primo sommario bilancio dell’attività del Ministero per le Politiche Giovanili dopo la sua creazione.

Bilancio di un anno di attività e le sfide per il futuro

Il Ministro Melandri fa un primo bilancio dell’attività del Ministero, positivo nonostante ancora non sia stato colto il motivo per il quale si è scelto di istituire questo dicastero. In un anno si sono poste le basi per un lavoro da portare avanti per tutta la legislatura.

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Un bilancio sulle attività del Ministero per le Politiche Giovanili.

Giovanni Lolli fa una prima verifica e un primo bilancio dell’attività del Ministero sottolineando come l’Italia abbia colmato un divario tra gli altri Paesi dell’Unione grazie all’istituzione di un dicastero con compiti e obiettivi che erano sempre a carico di altre istituzioni non sempre in grado di gestire politiche del genere.

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L'ANCI per i giovani

Roberto Pella sottolinea l’impegno e il ruolo dell’ANCI nel settore delle politiche giovanili. L’istituzione del Ministero ha dato la possibilità agli enti locali di avere un punto di riferimento per le linee guida da seguire e per un eventuale coordinamento. Secondo Pella la Politica non ha ancora compreso l’importanza di investire sui giovani e su politiche giovanili coraggiose.

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