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Le considerazioni del CNEL sul processo di liberalizzazione del mercato energetico

Renato Matteucci espone le considerazioni che il CNEL ha elaborato, nei documenti di osservazioni e proposte, sul tema della liberalizzazione del mercato energetico, richiamando il protocollo firmato con l’Autorità per l’energia volto ad individuare una sede istituzionale di confronto sull’evoluzione dei processi in atto. La prima considerazione riguarda il fatto che, in presenza di processi di liberalizzazione, il compito di controllo vada affidato ad una Autorità di regolazione di settore e non all’Antitrust.Leggi tutto

Cultura del fare come fattore chiave nel processo di liberalizzazione nel mercato energetico

Nicoletta Rocchi sottolinea come, per avviare i cambiamenti e le infrastrutturazioni indispensabili anche e soprattutto nel settore energetico, sia necessario lavorare sulla cultura del fare da parte della politica e sul consenso consapevole dei cittadini. La Relatrice è ottimista e non condivide le critiche sulle posizioni dominanti che impedirebbero il processo di liberalizzazione. Senza dubbio esistono aziende municipalizzate molto forti, questo, tuttavia, non sempre comporta una mancanza di efficienza ed uno spreco di risorse.

Politiche di pricing per la gestione della domanda di mobilità

Luigi di Matteo affronta la questione delle politiche di pricing nell’ambito del congestion charge e sottolinea come il problema del traffico non possa essere risolto con la costruzione di nuove infrastrutture, ma con la gestione della domanda di mobilità. L’Automobile Club d’Italia, che da sempre ha fatto della mobilità la sua finalità istituzionale, ha spostato l’ambito dei propri interessi da una mobilità intesa come trasporto di persone e cose, alla più generale mobilità dei processi individuali e collettivi.Leggi tutto

Finmeccanica: tecnologie chiave e soluzioni avanzate per la Sicurezza. L ‘ICT: motore verso l’integrazione

Albero Sarti chiarisce il posizionamento e gli investimenti in ricerca e sviluppo di Finmeccanica. Descrive il nuovo scenario organizzativo in cui convergono alcuni fattori in grado di sviluppare un sistema integrato di telecomunicazione. Propone come esempio CosmoSkyMed. Illustra l’approccio europeo in termini di gestione del territorio e sicurezza dei cittadini. Sottolinea la progressiva abdicazione delle cosiddette infrastrutture critiche del settore pubblico a favore del privato.Leggi tutto

Quadro Strategico Nazionale: l’urgenza degli investimenti per il Mezzogiorno

Franco Garufi sostiene la necessità di una coerenza forte tra i programmi operativi regionali e gli interventi centrali. La sicurezza e la legalità sono temi da affrontare con estrema priorità per definire l’assetto del QSN. Sottolinea la necessità di realizzare investimenti infrastrutturali nel Mezzogiorno per far sì che si verifichi una reale crescita dell’economia. Introduce il tema della migrazione delle giovani intelligenze che abbandonano il Mezzogiorno e sottolinea l’urgenza di politiche per la loro reintegrazione nel tessuto meridionale.

Il progetto di infrastrutturazione ambientale dell’Appennino Tosco Emiliano

Giuseppe Vignali descrive la situazione della superficie forestale nel mondo e fornisce dati sulle relative scelte di gestione. Evidenzia che l’Europa registra un incremento della superficie forestale. Propone una serie di considerazioni riguardo alla difficoltà di definire politiche per la gestione del territorio in una situazione in cui molte sono le problematiche da tenere in considerazione. Sostiene cha la manutenzione del territorio è un impegno da perseguire e propone l’esperienza di un progetto di infrastrutturazione ambientale dell’Appennino Tosco Emiliano.Leggi tutto

Progetto e-Government ComNET: L’Accesso Sicuro ai Servizi On Line

Stefano Pisani descrive i servizi applicativi e infrastruttrurali offerti da ComNET. Entra nel merito del funzionamento e dello schema architetturale della rete territoriale Data Center ASP. Presenta le procedure e i sistemi di gestione dell’identità digitale attraverso la Carta Servizi ComNET. Passa poi a offrire qualche dato sull’emissione della Carta Servizi: 35 Protocolli d’Intesa Firmati; 487 Carte Emesse; 450 Carte Consegnate agli Operatori; 16 Comuni dotati di Carta Servizi.

La strategia del Governo in materia di infrastrutture

Per Antonio Di Pietro il Governo precedente a quello di centrosinistra aveva puntato in maniera rilevante sul tema delle infrastrutture, varando la legge obiettivo che ha permesso di compiere il primo passo. Nei primi mesi da Ministro, quindi, si è trattato di effettuare una radiografia della situazione esistente per avere un quadro completo su quello che era stato realizzato e si stava realizzando, e sulle priorità per il futuro.

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I costi sociali ed ambientali dei mancati investimenti in infrastrutture

Per Mario Ciaccia, non realizzare infrastrutture in Italia avrà un costo stimato di circa 200 miliardi di euro da qui al 2020. In particolare, la carenza di opere funzionali allo sviluppo comporterà un costo pari a 30 miliardi di euro nel comparto ambientale, dove sarebbero necessari 100 termovalorizzatori ed 80 impianti di compostaggio; 40 miliardi di euro nel settore dell’energia per la carenza di investimenti nella rete elettrica funzionale allo sfruttamento ottimale degli impianti di generazione; 133 miliardi nell’ambito della viabilità stradale.Leggi tutto

Il ruolo di ANAS nel quadro delle opere infrastrutturali

Pietro Ciucci ritiene che sia possibile dare un forte impulso al rilancio della rete infrastrutturale in un quadro di regole certe. In questo quadro, ANAS ha messo a punto sei nuove convenzioni uniche per progetti che prevedono forme di partenariato pubblico-privato ed il project finance come forma di finanziamento, per un investimento complessivo di circa 13 miliardi di euro. E’ necessario, tuttavia, definire un modus operandi sui principali motori di sviluppo sull’intero programma infrastrutturale.