Cerca: Atti FORUM PA 2007, autonomia

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I sistemi di programmazione e controllo nell'ambito della Ricerca Giannini

Fabrizio Pezzani si è occupato dei temi di programmazione e controllo nell’ambito della Ricerca Giannini. In Italia si avverte una inadeguatezza dei sistemi di controllo che dipendono da molteplici fattori, fra i quali il contesto nel quale si sviluppano, il livello di autonomia, le norme o i gradi di articolazione di un sistema. Secondo Pezzani è necessario evidenziare le aree di responsabilità e definire lo scenario nel quale operare.

La ricerca di Legautonomie ed Unicredit sulle scelte di indebitamento degli Enti Locali

Fabrizio Pezzani illustra le linee guida ed obiettivi della ricerca condotta da Legautonomie ed Unicredit, con lo scopo di monitorare le scelte di indebitamento degli Enti Locali. Il Relatore nel suo intervento sottolinea come il modello federale non sia una scelta politica, ma riguardi la capacità di adattamento ad una realtà economica che muta in maniera rapida ed imprevedibile. In questo contesto gli Enti Locali devono avere un assetto istituzionale ed organizzativo flessibile, in grado di anticipare i mutamenti.

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Dirigenza pubblica e privata a confronto. Il ricordo di Umberto Poti

Antonio Naddeo introduce il convegno sul confronto tra dirigenti pubblici e privati voluto per ricordare la figura di Ubaldo Poti e il suo impegno nel settore del mercato del lavoro e il contributo alla Funzione Pubblica. Il convegno vuole essere uno sguardo sull’intero sistema dirigenziale della Pubblica Amministrazione con esperienze importanti nel settore sia pubblico che privato con l’intento di mettere a confronto le due realtà.

Classe dirigente vs categorie di dirigenti

Secondo Vincenzo Schioppa l’Italia, dal secondo dopo guerra, non ha voluto creare una vera e propria classe dirigente adeguata capace di incarnare i valori di un Paese. In realtà si è dato vita a delle semplici categorie di dirigenti. È necessario creare un’osmosi tra pubblico e privato affinché ci sia uno scambio maggiore di conoscenze ed esperienze. Una classe dirigente si crea attraverso un percorso condiviso, una scuola dell’alta dirigenza che sia voluta dallo Stato e dal mondo imprenditoriale e che insegni realmente il lavoro.

Il punto di vista della magistratura amministrativa su dirigenza pubblica e privata

Manfredo Atzeni presenta il punto di vista della magistratura amministrativa sulla dirigenza pubblica e privata e sulle loro differenze. Esprime inoltre forti dubbi dello stesso Consiglio di Stato sul processo di riforma del pubblico impiego già dal momento di approvazione del DL n. 29 del 1993. Atzeni pone l’attenzione sull’importanza delle relazioni sindacali, sul Rapporto Giannini, secondo cui ciò che avviene nel settore pubblico è facilmente riproducibile in quello privato, e sulla dirigenza nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione.

Dirigenza pubblica: uno sguardo verso l'esterno

Secondo Leonardo Michele Lo Tufo una classe dirigente adeguata oltre a guardare alle esigenze del cittadino deve acquisire quegli strumenti che le permettano di conoscere il territorio e pensare allo sviluppo dello stesso. È auspicabile che la dirigenza della Pubblica Amministrazione si proietti verso l’esterno intrecciandosi con il privato. Si rende necessario inoltre rivedere i sistemi di accesso alle cariche nella PA puntando su una maggiore flessibilità ma con garanzie di qualità e procedere con un sistema di valutazione serio dei dirigenti.

Federalismo fiscale e gestione della finanza degli Enti Locali

Per Santo Grasso, negli ultimi anni, sull’onda della normativa improntata a principi di decentramento amministrativo, si è ricorso sempre più spesso all’applicazione di nuove modalità di gestione di servizi comunali, all’interno di rinnovati assetti costituzionali.

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Il ruolo dei Direttori Generali e la verifica del loro operato. L'esperienza nella Regione Toscana

Per Gianfranco Sassoli, ciò che va tenuto in considerazione nei rapporti con i clinici è che il manager stesso non può prescindere dai medici o dal corpo infermieristico ma è necessario capire e fissare i ruoli di ciascuno per evitare interferenze; è necessario inoltre recuperare il rapporto con gli Enti locali e le Società della Salute in Toscana sono un’ottima esperienza per un coinvolgimento più attivo delle ASL con quelle strutture più vicine ai cittadini.

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Gli elementi chiave per una maggiore autonomia e responsabilità della dirigenza

Valerio Fabio Alberti introduce il convegno “Autonomia e responsabilità dell’alta dirigenza: quale governance per le aziende sanitarie e ospedaliere” soffermandosi sui processi di aziendalizzazione e indicando 4 punti chiave di discussione sul tema: il rapporto con i clinici (governo clinico) ovvero il rapporto tra management e professionisti; il rapporto delle aziende con le istituzioni locali; il concetto di area vasta e una maggiore collaborazione in rete di più aziende sanitarie e un coinvolgimento attivo dei singoli Direttori Generali; il rapporto tra Regioni e aziende sanitarie.Leggi tutto

La Clinical Governance: i Direttori Generali e il loro rapporto con i professionisti.

Nel suo intervento, Angelo Lino Del Favero analizza l’evoluzione del concetto di azienda dagli inizi degli anni novanta ad oggi soffermandosi sul ruolo dei Direttori Generali e sul loro rapporto con gli Enti Locali e i professionisti.Leggi tutto