Cerca: Atti FORUM PA 2007, concertazione

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Una cabina di regia per la definizione del Piano Nazionale forestale: la proposta dell’Uncem

Oreste Giurlani sottolinea la necessità della presenza dell’Uncem nella cabina regia per la definizione del piano nazionale di forestazioni. Sostiene che è fondamentale capire come si collega la programmazione regionale a quella nazionale. L’esperienza toscana dimostra, a suo parere, che la gestione delle comunità montane del patrimonio forestale produce semplificazione delle procedure nei confronti dei cittadini.

Il piano forestale nazionale e il protocollo di Kyoto

Antonio Lumicisi sottolinea il ruolo delle foreste all’interno del Protocollo di Kyoto e accenna alla collaborazione in atto tra il Ministero dell’Ambiente e quello delle Politiche Agricole e Forestali. Propone come base da cui partire il Piano, depositato due anni fa in Conferenza Stato-Regioni, che doveva servire da linea guida per l’applicazione del protocollo di Kyoto per il settore forestale ma che non è mai stato approvato dalle regioni.

L’attività di ‘Anima’

‘Anima’ è l’associazione che si occupa di CSR all’interno dell’Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma, spiega Maria Pia Ruffilli. Nata 6 anni fa dall’intuizione di alcuni imprenditori, Anima ha l’obiettivo di diffondere cultura, formazione e informazione su temi di rilevanza industriale e sociale.

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Le attività dell’Istituto per il Lavoro a sostegno della CSR

Francesco Garibaldo spiega come l’Istituto per il Lavoro sia al momento impegnato su due settori, ovvero quello dell’edilizia e quello agro-industriale, che illustrano in modo chiaro alcune problematiche relative alla questione della responsabilità sociale. In particolare, da questi settori emerge un’idea di CSR posta in relazione diretta con una qualificazione dei processi di sviluppo e crescita economica.Leggi tutto

Le Province e il loro ruolo per la semplificazione.

Leonardo Michele Lo Tufo nel suo intervento sottolinea le enormi difficoltà esistenti nel creare una filiera istituzionale tra i vari livelli portando, in alcuni casi, ad esiti nefasti e si sofferma sul ruolo delle Regioni e sulla loro attività evidenziando le grandi differenze tra il nord e il sud in termini di pubblica amministrazione e di gestione. Lo Tufo pone l'accento sul ruolo della Provincia quale strumento di semplificazione e ente di raccolta di compiti, oggi svolti da altri organi, i cui benefici possono essere avvertiti in una riduzione dei costi della politica.

Il principio di sussidiarietà. L'evoluzione del ruolo dell'Ente Locale

Angelo Di Caprio si concentra sul principio di sussidiarietà applicato ai vari enti relativamente al trasferimento di determinate funzioni ai livelli superiori. Oggi ogni ente è in grado di decidere, da un punto di vista normativo, il proprio ordinamento locale senza tuttavia dimenticare l’importanza di una forte collaborazione con gli altri enti. Infatti il principio di leale collaborazione è la chiave di accesso per il principio di sussidiarietà.Leggi tutto