Cerca: Atti FORUM PA 2007, qualità del servizio

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La pubblica amministrazione come una grande azienda organizzata per obiettivi e su prospettive di lungo periodo

Gianfranco Dioguardi pensa ad una pubblica amministrazione come ad una grande azienda che produce servizi per i propri cittadini/utenti. Egli immagina un’impresa terziarizzata che possa produrre funzionari che operino attraverso un management che lavora per obiettivi. Ritiene che i funzionari Ripam introducano questa sorta di linfa vitale. Per operare managerialmente sostiene sia necessario avere una coscienza etica e una formazione imprenditoriale per innovare costantemente la prassi burocratica e amministrativa.Leggi tutto

L’interesse generale come fattore di cambiamento

Accettare e promuovere il cambiamento vuol dire anzitutto accettare e promuovere le modificazioni del sindacato e delle categorie per un adattamento intelligente e attivo ai cambiamenti del contesto. In questo quadro occorre saper recuperare il senso dell’interesse generale come collante che tiene insieme la società civile e le istituzioni e qui le PA rivestono un ruolo fondamentale.Leggi tutto

La valutazione economica delle prestazioni territoriali e domiciliari

Angela Testi analizza la questione legata all’assistenza domiciliare dal punto di vista dell’impatto economico partendo da due aspetti: l’emergere di nuovi bisogni e conseguentemente la necessità di nuove risposte. I problemi principali a cui si deve trovare una soluzione sono legati ai modelli organizzativi, ai LEA e all’assenza di informazioni relative al tema. Angela Testi pone l’accento sull’importanza della presa in carico del paziente, operando su vari livelli, includendo anche la famiglia stessa nell’ottica di creare una rete di attori che non sia solo una rete tecnologica.

L’acquisizione delle Forniture ICT: il punto di vista dell’Amministrazione

Marco Gentili confronta il punto di vista sviluppato dal CNIPA nell’ambito delle cd. Linee Guida sulla qualità dei beni e i servizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti della PA, con le best practice codificate da altri framework. Per parlare di governance e ICT, bisogna partire dal contesto di una PA che rappresenta un elemento intermedio nella catena cliente-fornitore, in quanto si colloca come acquirente di servizi ICT da un fornitore da un lato, per l’erogazione di procedimenti amministrativi nei confronti di cittadini, imprese e dipendenti pubblici, dall’altro.

Il settore pubblico come motore di sviluppo dell’economia

La qualità del settore pubblico è sempre più considerata come uno dei componenti chiave della competitività dei Paesi e – spiega Odile Sallard - per l’OECD, in quanto organizzazione economica avente lo scopo di promuovere il maggior livello possibile di crescita, il settore pubblico è parte integrante dello sviluppo economico nazionale ed internazionale.Leggi tutto

Vantaggi e svantaggi dell’impiego della tecnologia nella Pubblica Amministrazione

A causa di quella che potremmo definire la ‘leadership dell’eco’, in Italia si è purtroppo convinti che nella Pubblica Amministrazione si lavori poco - afferma Giuseppe Carrella - e che l’introduzione della tecnologia possa in qualche modo colmare le lacune esistenti. In realtà, qualunque tecnologia funziona solo se ha una rete di sostegno capace di mantenerla in piedi, e questa rete è composta da tre elementi: una cultura della tecnologia, il fatto che la tecnologia stessa sia trasparente e che vi sia qualcuno che possa insegnare come usarla.Leggi tutto

L’innovazione ed il ruolo della Consip

Consip nasce con lo scopo di mettere la tecnologia a disposizione della PA, spiega Danilo Broggi, per realizzare processi più evoluti ed essere più efficaci nei confronti del cittadino, degli utenti e della PA stessa. La tecnologia è fondamentale per migliorare il livello complessivo del servizio offerto ma non bisogna dimenticare che essa rimane comunque uno strumento e che, per quanto determinante, dovrebbe essere in secondo piano rispetto al servizio stesso.Leggi tutto

L'esperienza dell'Istituto "Alfieri - Lante della Rovere"

Carla Alfano racconta l’esperienza dell’Istituto sottolineando quanto il questionario proposto sia stato accolto positivamente, anche rispetto ad altre indagini svolte da altri enti. Dalla ricerca emerge che la percezione dei bambini sui Carabinieri, rispetto al passato, è deicisamente positiva.

"Sono piccolo ma penso in grande". L'esperienza della Children Satisfaction

Mariano Bardi presenta il progetto “Sono piccolo ma penso in grande” realizzato in collaborazione con il Comune di Roma e 6 scuole di Roma. L’iniziativa rientra nella “Customer satisfaction”, rinominata “Children satisfaction” per il target a cui si rivolge, e ha l’obiettivo di testare il livello di soddisfazione degli adolescenti in materia di sicurezza e di orientare così l’Arma, il Comune e le Scuole, affinché possano individuare possibili linee d’intervento nell’ambito delle proprie competenze.

Il progetto "Sono piccolo ma penso grande" dal punto di vista sociologico

Anna Maria Coramusi encomia il lavoro svolto dal Corpo dei Carabinieri e dal Comune di Roma sottolineando la bravura e l’accuratezza, da esperti sociologi, nello scegliere le scuole, il territorio e il campione a cui somministrare il questionario. Indagini di questo genere permettono di conoscere la percezione dei bambini verso le problematiche loro rivolte realmente; il questionario, somministrato in forma anonima, dà la possibilità all’individuo di rispondere liberamente senza limitazioni o costrizioni.