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DOnne e TEcnologie, una DOTE per l’Italia

L’uso delle tecnologie in Italia e il digital divide, le prospettive di sviluppo per il Paese, il futuro dell’occupazione femminile e il ruolo delle donne nello scenario dell’innovazione. Su questi argomenti è intervenuta Beatrice Magnolfi, sottosegretaria per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, nel corso del convegno “DOnne e TEcnologie una DOTE per l’Italia”, che si è svolto a Roma il 7 marzo 2008.

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Vantaggi della informatizzazione e della raccolta dati in materia di trasporto di merci pericolose

Vaccari illustra la modalità di intervento operata dalla Lombardia Informatica al fine di monitorare e gestire i rischi connessi al trasporto di merci pericolose sul territorio.Leggi tutto

Strategie prevenzionistiche e nuove tecnologie

La partnership di ENI nel progetto SNSTMP si inserisce con l’obiettivo di creare una rete di informazioni relativa ai veicoli che trasportano merce pericolosa, e condivisa dai vari operatori del settore al fine di poter ottimizzare la qualità dei servizi sotto il profilo tecnologico, e di poter provvedere in tempo reale alla gestione delle criticità ambientali che si possono presentare sulla rete viaria.Leggi tutto

Aspetti dei rischi connessi al trasporto delle Merci Pericolose

Studer illustra il lavoro svolto dal Dipartimento di Ingegneria dei Trasporti del Politecnico di Milano all’interno del progetto SNSTMP. L’attività è stata concentrata sulla individuazione di alcuni indicatori di rischio quali popolazione, territorio, rete stradale e sulla previsione delle anomalie da cui possono scaturire i pericoli. Da questo è stata tracciata un’analisi che porta ad una mappatura semplice e compatta che consente agli altri interlocutori del progetto di realizzare la vera e propria attività di gestione, valutazione e prevenzione.

L’autotrasporto di merci pericolose in galleria

Rainoldi individua alcuni aspetti del trasporto di merci pericolose nelle gallerie e traccia un’analisi degli strumenti idonei a mitigare i rischi all’interno di esse. In particolare, evidenzia come il problema legato alla circolazione all’interno di gallerie sia stato affrontato sia dal legislatore nazionale che da quello comunitario, dettando discipline volte a ridurre il rischio di incidenti.Leggi tutto

Presentazione del Progetto SNSTMP

Migliorini presenta il Progetto SNSTMP e ne evidenzia i pregi, derivanti soprattutto dalla innovatività della informatizzazione in tale settore operativo e dalla realizzazione di banche dati che consentono agli operatori di poter valutare i rischi connessi al trasporto di merci pericolose sulla rete viaria in tempo reale. Auspica infine, che il progetto possa in futuro essere implementato, sia mediante un interfacciarsi con analoghi progetti, sia mediante una sensibilizzazione a tale problematica, al fine di esportare l’utilizzo del sistema in altre regioni o addirittura a livello nazionale.

Analisi statistica quale strumento di programmazione – Rapporto annuale della Provincia di Roma

L’intervento di Teresa Ammendola è teso a rendere note le modalità e scopo dell’ingresso dell’analisi statistica all’interno delle Amministrazioni locali.

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Analisi del Rapporto annuale statistico della Provincia di Roma

Aldo Santori, mostra in che modo e a quale scopo, all’atto pratico, i dati relativi ad una determinata popolazione vengano analizzati sotto l’aspetto demografico, lavorativo, economico e della mobilità. Analizzando, infatti i dati relativi alla popolazione della provincia di Roma e della Regione Lazio, relativi al periodo dal 1991 ad oggi, sono state elaborare previsioni e proiezioni dei possibili scenari futuri relativi all’incidenza della popolazione nel territorio.Leggi tutto

Il progetto di customer satisfaction dell’ACI

Flaviana Palombi descrive i passi compiuti per realizzare un’analisi di customer satisfaction su tutte le realtà provinciali dell’ACI.Leggi tutto

ACI: dall'auto-valutazione della qualità dell'organizzazione alla misura della qualità percepita dagli utenti

Scopo originario dell’ACI era ottenere una certificazione per l’ente, afferma Maria Grazia Suriano, e si è quindi partiti dalla metodologia ISO9000. Questa, tuttavia, non era facilmente adattabile alla realtà dell’ACI e, di fronte alle difficoltà incontrate, si è deciso di adottare una metodologia diversa, il CAF. Il percorso seguito si è dimostrato in piena conformità con la Direttiva del Ministro Nicolais, che raccomanda l’utilizzo di sistemi di autovalutazione delle performance organizzative.Leggi tutto